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MEIS Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah

Con "Ebrei, una storia italiana. I primi mille anni", il MEIS racconta l’esperienza dell’ebraismo italiano, descrivendo come si è formato e sviluppato nella Penisola dall’età romana al Medioevo, e come ha costruito la propria peculiare identità, anche rispetto ad altri luoghi della diaspora.
MEIS Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah

Il luogo scelto come sede del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah è il complesso delle ex-carceri cittadine di via Piangipane, costruito nel 1912 e dismesso nel 1992, nella zona sud-ovest della città. A guidare questa scelta è stata la volontà di recuperare per la città un luogo di segregazione e di esclusione e rendere aperto e frequentato uno spazio di emarginazione, collocato a breve distanza dall’area dell’ex ghetto di Ferrara.
Nel novembre del 2007 l’edificio e l’area annessa sono consegnati dall’Agenzia del Demanio al Ministero per i beni e le attività culturali. Nel 2011 si è concluso il recupero della Palazzina che dà su via Piangipane: da allora ospita gli uffici della Fondazione Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, incaricata di gestire le attività del museo, ed è sede di iniziative culturali, mostre, convegni.

La gestione del Museo è affidata ad una Fondazione costituita tra il Ministero per i Beni e le attività Culturali e del Turismo, il Comune di Ferrara, il CDEC (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea) e l’UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane).
La Fondazione assicura che il Museo svolga in particolare i seguenti compiti: far conoscere la storia, il pensiero e la cultura dell'ebraismo italiano; promuovere attività didattiche e organizzare manifestazioni, incontri nazionali ed internazionali, convegni, mostre permanenti e temporanee sui temi della pace e della fratellanza tra popoli e dell'incontro tra culture e religioni diverse.


Con il percorso espositivo permamente "Ebrei, una storia italiana. I primi mille anni", il MEIS racconta l’esperienza dell’ebraismo italiano, descrivendo come si è formato e sviluppato nella Penisola dall’età romana al Medioevo, e come ha costruito la propria peculiare identità, anche rispetto ad altri luoghi della diaspora. Attraverso i contributi video di alcuni esperti, oggetti preziosi e rari, pause immersive, inserti multimediali, ricostruzioni (il Tempio di Gerusalemme, l’Arco di Tito, le catacombe ebraiche, le sinagoghe di Ostia e Bova Marina), suoni e musiche, il percorso individua le aree di origine e dispersione del popolo ebraico, e ripercorre le rotte dell’esilio verso il Mediterraneo occidentale. Documenta la permanenza a Roma e nel sud Italia, parla di migrazione, schiavitù, integrazione e intolleranza religiosa, in rapporto sia al mondo pagano che a quello cristiano. Segue la fioritura dell’ebraismo nell'Italia meridionale nel Medioevo, prima della sua espulsione, e poi il precisarsi di una cultura ebraica italiana in tutto il Paese.

A introdurre i temi del Museo, lo spettacolo multimediale Con gli occhi degli ebrei italiani, a cura di Giovanni Carrada e Simonetta Della Seta: duemiladuecento anni di storia e di cultura italiana in ventiquattro minuti, visti e raccontati attraverso gli occhi degli ebrei.

Ampliamento del percorso che tratta gli anni del Rinascimento, con una mostra d’eccellenza, Il Rinascimento parla ebraico, curata da Giulio Busi e Silvana Greco (dal 12 aprile al 15 settembre 2019). La mostra racconta una stagione intellettuale di fermenti artistici e vita elegante nelle corti, idee e nuovi slanci creativi cui gli Ebrei partecipano attivamente.

Orari

Martedì-domenica 10.00-18.00 (la biglietteria chiude alle 17.00).

Tariffe

Intero: € 10,00; ridotto: € 8,00 (dai 6 ai 18 anni compresi, studenti universitari, possessori di MyFE Card);
gruppi da minimo 15 persone: € 6,00 (ogni 20 paganti, un accompagnatore entra gratis);
famiglie composte da almeno 1 adulto e 1 minore tra i 6 e i 14 anni: € 6,00;
università e scuole (minimo 15 persone, da lunedì a venerdì): € 5,00 (2 docenti o accompagnatori gratuiti per ogni gruppo);
ingresso gratuito: bambini sotto i 6 anni, diversamente abili al 100% con un accompagnatore, giornalisti e guide turistiche con tesserino, membri ICOM e militari in divisa.
Il biglietto è valido per tutto il percorso espositivo (mostre Ebrei, una storia italiana. I primi mille anni e Il Rinascimento parla ebraico), per lo spettacolo multimediale Con gli occhi degli ebrei italiani, per Lo Spazio delle Domande, il Giardino delle Domande e il docufilm Eravamo Italiani sui sopravvissuti italiani alla Shoah.

Gratuito

  • Fino a 6 anni
  • Persone diversamente abili con accompagnatore
  • Guide turistiche
  • Giornalisti
ultima modifica 10/05/2019 10:55
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