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Palazzo Schifanoia

Palazzo Schifanoia è visitabile con un nuovo percorso espositivo (diviso su 850 metri quadrati, 11 sale, circa 170 opere), un nuovo allestimento e nuove luci e una nuova la concezione museografica elaborata dalla Direzione dei Musei di Arte Antica con l’intento di riconnettere Ferrara con una delle testimonianze più importanti della propria storia.
Affreschi del salone dei mesi
Palazzo Schifanoia
L'edificio costituisce l’unico esempio ancora oggi esistente, in città, di dimora destinata alla rappresentanza e allo svago, un tempo denominata "delizia": il termine "schifanoia" deriva infatti da Schifar ovvero Schivar la noia, allontanare il tedio dei pressanti impegni richiesti dal governo.

Con il nuovo allestimento e l'apertura delle nuove sale, Schifanoia diventa un Museo moderno basato sulla relazione dialettica tra il contenitore e il contenuto, sull’intreccio tra la storia del palazzo e gli oggetti che custodisce sin dal 1898. Il Museo Schifanoia propone ora una pluralità di dialoghi tra personaggi, oggetti d’arte e tecniche. Non più solo un archivio della memoria, ma anche un’entità viva, capace di raccontare una o più storie e di offrire un’esperienza di visita appagante e stimolante.

 

Al Salone dei Mesi, il capolavoro del Rinascimento estense inaugurato nel 2020 con una nuova e magica illuminazione, si sommano ora le altre 10 sale del palazzo quattrocentesco, alcune delle quali mai viste: un viaggio nel tempo che spazia dall’età di Borso e di Ercole I, transita per i fasti cinquecenteschi di Alfonso I, per poi percorrere l’autunno del Rinascimento e, attraversando la Devoluzione, mutare di stato ed evolversi nella Ferrara barocca della grande pittura sacra e in quella classicista, civica e illuminista del cardinale Riminaldi, nume tutelare del Museo Civico.

 

Una storia corale che ha per protagoniste le straordinarie medaglie di Pisanello, le sontuose miniature di Guglielmo Giraldi, le sorprendenti sculture di Niccolò Baroncelli, Domenico di Paris, Sperandio Savelli, fino alle veementi tele di Carlo Bononi e Scarsellino o quelle liriche di Caletti, per concludersi fra i marmi e i bronzi antichi e moderni importati da Roma nel Settecento e il colossale busto di Leopoldo Cicognara di Antonio Canova.
E non solo. A settembre la rinascita di Schifanoia sarà completa con l’apertura dell’ala più antica del palazzo, quella costruita da Alberto V d’Este, che ospiterà altri capolavori e altre storie da raccontare.


MODALITÀ DI VISITA

Dal 6 agosto 2021 - in ottemperanza al D.L. 105 del 23 luglio 2021 - l'accesso ai musei e agli spazi espositivi è consentito esclusivamente ai possessori di Green Pass - EU Digital Covid Certificate, che dovrà esibito unitamente ad un documento d'identità. Per informazioni www.dgc.gov.it/web

L'ingresso al museo è contingentato e sarà consentito ad un massimo di 15 visitatori ogni 20 minuti.

La prenotazione è fortemente consigliata PRENOTA ORA>>

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Palazzo Schifanoia è l'emblema della riconquista da parte di Ferrara di una porzione importante della propria storia.
Quando nel 1820, come d'incanto, riemersero dalle imbiancature delle pareti le sontuose decorazioni del Salone dei Mesi, apparve subito chiaro che con esse riaffiorava una testimonianza di eccelso valore artistico della Ferrara rinascimentale.La riscoperta delle pitture murali del Salone generò grande entusiasmo anche al di fuori dei confini nazionali, ponendo Schifanoia al centro di dibattiti storico-artistici che alimentano ancora oggi studi e ricerche .

La storia del Palazzo

Duca Borso d'Este

Schifanoia fu costruito, a partire dalla fine del Trecento, in una zona ricca di verde presso l'antico corso del fiume Po, per volere di Alberto V d'Este.

Il nome del palazzo deriva dal motto schivar la noia e si riferisce alla funzione di svago e ricreazione dell'edificio, in quanto "delizia" estense. Attualmente il palazzo appare come un lungo edificio suddiviso in due ali: ad ovest l’ala trecentesca ad un unico piano, ad est quella del Quattrocento a due piani che costituisce l’ampliamento promosso dal Duca Borso negli anni 1465-1467. La facciata, un tempo coronata di merli e affrescata a finti marmi policromi, è caratterizzata da un elegante portale marmoreo disegnato da Francesco del Cossa.
Le decorazioni interne, tra cui il Salone dei Mesi, hanno subito molte distruzioni, ma ciò che è rimasto dello splendido ciclo di affreschi voluti da Borso, è considerato unanimemente come una delle pagine più alte del rinascimento italiano.Gli affreschi sono l'opera collettiva di diversi pittori ferraresi della scuola di Cosmé Tura, tra cui Francesco del Cossa ed Ercole de' Roberti, e rappresentano trionfi di divinità pagane, figurazioni della vita quotidiana e simboli dell'astrologia.

L' ALA TRECENTESCA RIAPRIRA' NEL SETTEMBRE 2021

RISORSE ONLINE
- Il Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia (esposizione online) https://bit.ly/2ysJBPL
- L'altra Bibbia di Borso d'Este (esposizione online) https://bit.ly/2R07DrJ
- I Corali della Certosa (esposizione online) https://bit.ly/2w83IBS

Orari

10.00-19.00 (la biglietteria chiude alle 18.00). Chiuso lunedì
La prenotazione è fortemente consigliata PRENOTA ORA>>

Aperto lunedì dell'Angelo.
Giorni di chiusura annuali: 1 e 6 Gennaio, Pasqua, 1 Novembre, 25 e 26 Dicembre.

Giorni di chiusura

  • Lunedì

Tariffe

INTERO: € 10,00
RIDOTTO: € 8,00 (over 65, dai 18 ai 30 anni titolari di YoungERcard, studenti universitari, categorie convenzionate).
GRATUITO: scuole, minori di 18 anni, disabili con accompagnatori, giornalisti, pubblicisti e guide turistiche con tesserino, studenti Unife al 1° anno, accesso gratuito il giorno del proprio compleanno, 18APP.
Comprende il biglietto peri il CIVICO LAPIDARIO.

INGRESSO GRATUITO per i possessori della card turistica MYFECARD

Gratuito

  • Fino a 18 anni
  • Scuole
  • Persone diversamente abili con accompagnatore
  • Guide turistiche
  • Giornalisti

Come arrivare

A piedi: 20 minuti dal Castello Estense
In autobus: n° 1 e n° 9 dalla Stazione FS e dal Castello Estense, fermata Giovecca Ospedale (circa 600 mt); n° 6 da V.le Cavour e dal Castello, fermata Alfonso d'Este (circa 300 mt).
Raggiungibile in auto (parcheggio solo su strada, nelle vicinanze).

Accessibilità:
Accessibile a persone diversamente abili o con bisogni speciali.

ultima modifica 04/08/2021 14:33
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