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Palazzo Schifanoia

Palazzo Schifanoia ha riaperto al pubblico. Dell’antica delizia estense sono visitabili le tre stanze principali: il Salone dei Mesi (con una nuova ed appositamente studiata illuminazione), la Sala delle Virtù e la Sala delle Imprese, ovvero gli appartamenti di Borso d’Este. Immergersi nelle sale di Schifanoia è come intraprendere uno splendido viaggio nel tempo. Colloquiare d'un tratto con duchi, cortigiani, putti, tra sale di corte e paesaggi fantastici.
Affreschi del salone dei mesi
Palazzo Schifanoia
Palazzo Schifanoia e l’annesso Lapidario Civico hanno riaperto le loro porte al pubblico!
Dell’antica delizia estense sono visitabili le tre stanze principali: il
Salone dei Mesi (con una nuova ed appositamente studiata illuminazione), la Sala delle Virtù e la Sala delle Imprese, ovvero gli appartamenti di Borso d’Este.


In queste sale è inoltre allestito il percorso espositivo
Schifanoia e Francesco del Cossa. L’oro degli Estensi (2 giugno – 13 settembre 2020) composto da opere di pertinenza dei Musei di Arte Antica più strettamente legati alla figura di Borso, nonché da una piccola ma altamente significativa selezione di opere “ospiti” legate all’Officina ferrarese.

NUOVE MODALITÀ DI VISITA
Palazzo Schifanoia riapre al pubblico attivando tutte le misure di prevenzione per il contrasto alla diffusione del Covid-19: l'ingresso al museo è contingentato e sarà consentito ad un massimo di 15 visitatori ogni 30 minuti.
La prenotazione è fortemente consigliata. PRENOTA ORA>>

FERRARA RINASCE CON I MUSEI

Dal 1 luglio al 31 ottobre 2020.

Il  Palazzo Schifanoia partecipa all'iniziativa di promozione turistica per visitare il musei della città con una riduzione del 30%.
Consegna il tuo scontrino di almeno 10 euro allo IAT (Ufficio Informazioni Turistiche - ingresso dal cortile del Castello Estense) entro 48 ore e ritira il coupon per lo sconto da utilizzare in uno dei Musei del Comune di Ferrara.

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Palazzo Schifanoia è l'emblema della riconquista da parte di Ferrara di una porzione importante della propria storia.
Quando nel 1820, come d'incanto, riemersero dalle imbiancature delle pareti le sontuose decorazioni del Salone dei Mesi, apparve subito chiaro che con esse riaffiorava una testimonianza di eccelso valore artistico della Ferrara rinascimentale.La riscoperta delle pitture murali del Salone generò grande entusiasmo anche al di fuori dei confini nazionali, ponendo Schifanoia al centro di dibattiti storico-artistici che alimentano ancora oggi studi e ricerche .

 

La storia del Palazzo

Duca Borso d'Este

Schifanoia fu costruito, a partire dalla fine del Trecento, in una zona ricca di verde presso l'antico corso del fiume Po, per volere di Alberto V d'Este.

Il nome del palazzo deriva dal motto schivar la noia e si riferisce alla funzione di svago e ricreazione dell'edificio, in quanto "delizia" estense. Attualmente il palazzo appare come un lungo edificio suddiviso il due ali: ad ovest l’ala trecentesca ad un unico piano, sede del Museo Civico di arte antica, ad est quella del Quattrocento a due piani che costituisce l’ampliamento promosso dal Duca Borso negli anni 1465-1467. La facciata, un tempo coronata di merli e affrescata a finti marmi policromi, è caratterizzata da un elegante portale marmoreo disegnato da Francesco del Cossa.
Le decorazioni interne, tra cui il Salone dei Mesi, hanno subito molte distruzioni, ma ciò che è rimasto dello splendido ciclo di affreschi voluti da Borso, è considerato unanimemente come una delle pagine più alte del rinascimento italiano.Gli affreschi sono l'opera collettiva di diversi pittori ferraresi della scuola di Cosmé Tura, tra cui Francesco del Cossa ed Ercole de' Roberti, e rappresentano trionfi di divinità pagane, figurazioni della vita quotidiana e simboli dell'astrologia.

Dal 1898 Schifanoia ospita le collezioni dei Musei Civici d’Arte Antica, le cui ricche raccolte sono distribuite nell’ala tardo trecentesca dell’edificio e nelle sale del Quattrocento. (L'ala trecentesca è ancora chiusa per restauro)
Fra queste, un interessante nucleo di ceramica grafita estense, la consistente collezione numismatica, gli straordinari codici miniati (come la Bibbia della Certosa decorata da Gugliemo Giraldi), la collezione di avori e quella di bronzi e placchette. ALA TRECENTESCA ANCORA TEMPORANEAMENTE NON VISITABILE.

RISORSE ONLINE
-Il Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia (esposizione online) https://bit.ly/2ysJBPL
-L'altra Bibbia di Borso d'Este (esposizione online) https://bit.ly/2R07DrJ
-I Corali della Certosa (esposizione online) https://bit.ly/2w83IBS

Orari

Orario: 10.00-19.00 (la biglietteria chiude alle 18.30). Chiuso lunedì.
Aperto lunedì dell'Angelo.
Giorni di chiusura annuali: 1 e 6 Gennaio, Pasqua, 1 Novembre, 25 e 26 Dicembre.

Giorni di chiusura

  • Lunedì

Tariffe

INTERO: € 10,00
RIDOTTO: € 8,00 (over 65, dai 18 ai 30 anni titolari di YoungERcard, studenti universitari, categorie convenzionate).
GRATUITO: scuole, minori di 18 anni, disabili con accompagnatori, giornalisti, pubblicisti e guide turistiche con tesserino, studenti Unife al 1° anno, accesso gratuito il giorno del proprio compleanno, 18APP.
Comprende il biglietto peri il CIVICO LAPIDARIO.

INGRESSO GRATUITO per i possessori della card turistica MYFECARD

Gratuito

  • Fino a 18 anni
  • Scuole
  • Persone diversamente abili con accompagnatore
  • Guide turistiche
  • Giornalisti

Come arrivare

A piedi: 20 minuti dal Castello Estense
In autobus: n° 1 e n° 9 dalla Stazione FS e dal Castello Estense, fermata Giovecca Ospedale (circa 600 mt); n° 6 da V.le Cavour e dal Castello, fermata Alfonso d'Este (circa 300 mt).
Raggiungibile in auto (parcheggio solo su strada, nelle vicinanze).

Accessibilità:
Accessibile a persone diversamente abili o con bisogni speciali.

ultima modifica 28/07/2020 12:40
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