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Porta Paola

Porta Paola fu eretta nel 1612 su disegno di Giovan Battista Aleotti e dedicata a papa Paolo V, allora regnante. Come tutte le porte di Ferrara, nel periodo dell’occupazione francese fu ribattezzata con un nome più repubblicano: Porta Reno. Perciò questo monumentale ingresso alla città reca un nome sul prospetto esterno e un altro, diverso, su quello interno. Dirigendosi verso est si incontra un tratto di mura di origini molto antiche, ma che furono profondamente trasformate nel secondo Cinquecento per ordine del duca Alfonso II
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Porta Paola

INFORMAZIONI STORICHE

La conformazione odierna di Porta Paola è il risultato di una serie di trasformazioni.
1608 – Vennero demolite le Porte di San Paolo e di San Romano in occasione dell’ammodernamento del tratto meridionale delle mura.
1612 – L'architetto Giovanni Battista Aleotti realizzò la nuova Porta Paola che fu inserita nella cortina muraria, costituendo uno degli ingressi principali alla città.
XVIII secolo – Il fabbricato subì diverse trasformazioni, ma mantenne le funzioni militari, oltre che daziarie.
1842 – La Porta assunse prevalentemente la funziona di barriera daziaria.
Seconda metà del XIX secolo – La Porta assunse anche la funzione di pesa pubblica, con diverse guardie e un portiere, il quale, assieme alla famiglia, usufruiva di alcune stanze al piano superiore dell'edificio.
1898 – Si realizzarono vari lavori di trasformazione, che fecero della Porta una delle più importanti "ricevitorie" daziarie della città. Le opere si conclusero soltanto nel 1901 con la modifica dell'assetto planimetrico interno e il contemporaneo isolamento dell'immobile rispetto alla cinta muraria, attraverso l'apertura di due passaggi laterali che venivano chiusi ogni sera da appositi cancelli in ferro e ghisa, progettati nel 1899 dall'ingegner Ciro Contini. La facciata verso la città fu modificata e decorata in "marmo d'Istria", in sostituzione di quella realizzata in marmo di Verona della prima metà dell'Ottocento. Fortunatamente il prospetto principale dell'Aleotti verso Via Bologna fu conservato in gran parte, anche se si demolirono il cupolino e l'edicola che caratterizzavano la sommità del fabbricato.
1947 – Alcuni locali furono concessi provvisoriamente in affitto alla Cassa di Risparmio di Ferrara, mentre le altre stanze continueranno ad ospitare gli impiegati del dazio. In quel periodo si eseguirono diversi lavori, che conferirono in gran parte l'assetto attuale agli interni della storica porta.

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Porta Paola offre un punto di prima accoglienza turistica e promozionale del territorio ferrarese, vi ha sede infatti l'Associazione Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia di Ferrara che promuove le eccellenze del territorio ferrarese in ambito enogastronomico, culinario e della produzione rurale e artigianale.

All'interno i locali della Porta, dopo il restauro del 2019, ospitano il Centro di Documentazione delle Mura estensi.
Il recinto delle Mura di Ferrara, che ancora oggi racchiude al suo interno uno dei più vasti centri storici d'Europa, va riconosciuto come uno dei più interessanti e meglio conservati esempi di architettura fortificata dell'intero continente. L'eccellente stato di conservazione, garantito dalle lungimiranti politiche di restauro e di attenta manutenzione attuate dal Comune di Ferrara nel corso del secondo dopoguerra e in particolare dopo gli anni '70 del Novecento, permette oggi di fruire pienamente di questo bene monumentale altamente complesso dalle mille valenze architettoniche, ambientali e culturali.
Il Centro di Documentazione di Porta Paola nasce come luogo di conoscenza e valorizzazione delle Mura, ponendosi un duplice obiettivo: quello di fare conoscere le poderose fortificazioni superstiti e al tempo stesso di farne comprendere l'evoluzione storica, grazie a pannelli tematici, filmati, modelli e applicazioni multimediali. La storia delle Mura diventa storia della città e ci riconduce alla sua identità più profonda. Come ci ricorda Giorgio Bassani: «Le Mura di Ferrara non si trovano alla periferia della città, bensì vi stanno dentro, sono la città».

Orari

Lunedì e martedì: chiuso
Mercoledì: 9.30 – 12.30
Giovedì: 9.30 - 12.30
Venerdì: 9.30 – 12.30; 14.30 -17.30
Sabato: 9.30 – 12.30; 14.30 -17.30
Domenica: 9.30 – 12.30; 14.30 -17.30
Chiusi (salvo diverse comunicazioni) : 1 Gennaio, 6 Gennaio , Pasqua e PAsquetta, 23 e 25 Aprile, 1 Maggio, 2 Giugno , 15 Agosto , 1 Novembre,  8 Dicembre, 25 /26 Dicembre.

Tariffe

Ingresso gratuito

Come arrivare

A piedi: 10 minuti dal Castello Estense
In autobus: n° 4c dalla stazione ferroviaria, fermata Piazza Travaglio.
Raggiungibile in auto.

ultima modifica 04/06/2021 11:34
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