Essere, plurale femminile - Art Gallery Hotel Annunziata
Mostre
È dedicata alla fotografia contemporanea al femminile la programmazione artistica primaverile dell’Art Gallery dell’Hotel Annunziata di Ferrara.
Inaugura sabato 7 marzo alle ore 18.00 negli spazi dell’Hotel Annunziata di Ferrara la mostra fotografica ESSERE, PLURALE FEMMINILE, progetto espositivo di Valeria Ciardulli e Giulia Filippi. Un dialogo visivo tra due artiste, due identità, due modi diversi di abitare sé stesse e l’immagine oltre gli stereotipi. La mostra è visitabile fino al 28 aprile 2026, ingresso libero.
La mostra nasce dall’incontro di due sguardi distinti ma complementari che, dialogando attraverso la fotografia, esplorano il tema dell’identità come esperienza plurale e in continua trasformazione. Valeria Ciardulli e Giulia Filippi costruiscono un dialogo visivo in cui l’immagine diventa spazio di negoziazione identitaria, un territorio in cui corpo, ambiente e dettaglio quotidiano si trasformano in linguaggio. Entrambe condividono una medesima tensione visiva: trasformare l’ordinario in pensiero, il dettaglio in linguaggio, la fotografia in spazio di consapevolezza. La loro ricerca non converge su uno stile comune, ma su una postura comune: usare l’immagine come luogo di negoziazione dell’essere.
Nelle fotografie delle due autrici l’autoritratto diventa un dispositivo narrativo, il corpo non è posa ma affermazione di presenza, strumento attraverso cui emozioni, fragilità, pressioni sociali e desiderio di libertà prendono forma visiva, gesto di esistenza prima ancora che gesto artistico.
Filippi utilizza il proprio corpo come territorio diretto di indagine, lo espone, lo altera, lo trasforma un strumento di riflessione sulle pressioni sociali e sull’imperfezione come diritto umano.
Ciardulli osserva il mondo esterno e lo filtra attraverso uno sguardo ironico, talvolta irriverente e comunicativo, rifiutando etichette e lasciando che sia l’immagine a parlare prima del ruolo.
Gli oggetti comuni e gli spazi familiari assumono significato simbolico e contribuiscono alla costruzione dell’immagine, in un equilibrio tra comunicazione e introspezione, tra superficie e profondità, dove il colore assume valore psicologico e narrativo, la composizione diventa precisione espressiva e l’ironia agisce come gesto critico capace di sabotare la perfezione patinata i modelli estetici imposti. In questo intreccio di surrealismo lieve, minimalismo formale e fotografia concettuale, la femminilità emerge non come ideale estetico ma come esperienza autentica, possibilità di esistere fuori dagli stereotipi, come libertà di essere molte senza dover scegliere una forma definitiva. L’autoritratto diventa così strumento di consapevolezza e affermazione del sé. Essere, qui, significa accettare la complessità dell’io e riconoscerne il plurale: un corpo a corpo con l’identità in cui ogni fotografia è insieme riflesso, domanda e affermazione.
La mostra riunisce stampe fotografiche e opere digitali, sia statiche sia animate, queste ultime proiettate sulle pareti della hall e della Library Room dell’Hotel.
Vernissage sabato 7 marzo ore 18.00: le autrici guideranno il pubblico in un incontro aperto dedicato allo sguardo femminile e ai processi creativi che hanno dato forma alle opere in mostra.
Dove
Quando
Dal 7 marzo al 28 aprile 2026







