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Invito alle visite "animate" nella cornice del Castello Estense di Ferrara a cura di Teatrortaet
Immagine dell'evento

Un vero e proprio spettacolo teatrale, una rappresentazione che si svolge attraverso le suggestive sale del Castello Estense di Ferrara, in compagnia degli attori di teatrOrtaet, per rivivere antiche atmosfere.

La controversa figura di Lucrezia Borgia percorre di nuovo i sontuosi saloni, dove risuona l’eco dei versi di Ludovico Ariosto, in un emozionante affresco del Rinascimento italiano. L’interpretazione è affidata agli attori Alessandra Brocadello e Carlo Bertinelli, ormai specializzati in un “teatro” fuori dal teatro, incorniciato nei più suggestivi monumenti.

Programma

> Maestre di verità: Maria Bellonci racconta Lucrezia Borgia

Maria Bellonci scrisse su Lucrezia Borgia una biografia dei sentimenti che fruga tra ciò che si cela nelle pieghe delle realtà storiche: emozioni, angosce, vizi e virtù. In questa sua rievocazione si avvale di oggetti, gioielli, vestiti, ambienti, paesaggi, opere d'arte che quasi per osmosi scatenano l'empatia.

Non a caso sono gli oggetti, insieme agli ambienti, a fornire l'ossatura portante alla visita animata.

Il Castello Estense, che fu fastosa residenza della duchessa per l'ultima metà della sua vita, è scenario quando mai appropriato: da qui Lucrezia spiava trepidante l'arrivo minaccioso degli eserciti nemici, ma qui anche si imbandivano feste sfarzose per i successi militari, per propiziare l'appoggio degli alleati e perfino per gli illustri prigionieri che le cangianti fortune politico-militari di quel primo scorcio di Cinquecento trasformavano presto in amici provvidenziali.

Accanto agli ambienti viene dato risalto agli oggetti preziosi, soprattutto perché saturi di calore esistenziale: il prezioso ricamo dello stemma dei Borgia che Lucrezia non volle disfare anche quando le glorie della sua famiglia si erano tristemente infrante; il medaglione con la fiamma e il motto dettato dal Bembo, "Est animum", consuma l'animo; il vibrante sonetto che Barbara Torelli scrisse in compianto del marito Ercole Strozzi; un immaginario cammeo con cavallo alato, a rammentare il vanto della vicina corte mantovana di Francesco Gonzaga che, come quella estense era famosa per la qualità delle sue artiglierie, riceveva lustro dalla qualità delle sue scuderie.

Protagonisti dello spettacolo la moderna scrittrice e la nobildonna rinascimentale, e alcuni personaggi maschili che hanno svolto un ruolo determinante nella vita di Lucrezia: il padre, Rodrigo Borgia, che testimonia il suo amore per i figli e si difende dall'accusa di aver usato Lucrezia come una pedina, in complessi giochi di potere; il poeta e umanista veneziano Pietro Bembo, che ebbe con Lucrezia un'appassionata relazione letterariamente ispirata all'amore platonico; il confidente Ercole Strozzi, anch'egli poeta, vittima di un efferato delitto forse proprio, sospetta la Bellonci, per essersi prestato alle relazioni "confidenziali" della duchessa; il cognato Francesco Gonzaga, marito d'Isabella d'Este, anch'egli legato da un rapporto affettuoso con Lucrezia fatto di fugaci incontri e di una fitta corrispondenza, che testimonia una profonda consonanza di spirito. A questi testimoni si aggiunge anche un personaggio "inedito" per Maria Bellonci, l'ultimo confessore di Lucrezia, il savonaroliano Tommaso Caiani, il cui epistolario è emerso solo di recente, e che getta luce sulla maturazione interiore e sul travaglio spirituale della duchessa, che si fece seppellire con l'abito francescano, ma che soprattutto fu vicina, anche concretamente, alle sofferenze dei suoi sudditi.

Da queste testimonianze, e ancor più dal monologo finale della stessa Lucrezia, appaiono le molteplici sfaccettature di questa "maestra di verità". Lucrezia Borgia non si difende dalle accuse infamanti che i secoli le hanno aizzato contro, ma rivendica piuttosto la complessità dei suoi sentimenti, fosse essa figlia, sorella e madre affettuosa, signora sorridente e graziosa, golosa di bellezza, donna innamorata, moglie rispettosa, coraggiosa e saggia governante. E, non ultimo, donna di fede, di ricca spiritualità, di calorosa carità cristiana, al di sopra delle ingiuriose semplificazioni della sua "leggenda nera" e anche di certe troppo insistenti curiosità moderne.

Domenica 12 maggio ore 15.30
Domenica 19 maggio 15:30

Info:  TeatrOrtaet Associazione Culturale: prenotazioni@teatrortaet.it; 3246286197
www.visiteanimate.it; www.teatrortaet.it

Dove

Castello Estense - Largo Castello - Ferrara

Quando

12, 19 maggio 2019

Orari

Vedi programma

Tariffe

TARIFFE VISITE ANIMATE
Intero adulti: euro 12,00
Ridotto gruppi: euro 10,00 (minimo 60 persone divise in 2 recite)
Ridotto gruppi scolastici: euro 8,00 (minimo 70 ragazzi: 2 recite)

E' consigliata la prenotazione.

INGRESSO (da aggiungere al costo delle visite animate)
Intero e gruppi: euro 5,00 (tariffa speciale per visite animate)
Ridotto gruppi scolastici: euro 1,00 (minori dai 6 ai 12 anni)
Family: gratis un minore di 18 anni con un adulto pagante.

Contatti

Ferrara - Castello Estense - Largo Castello
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ultima modifica 30/04/2019 11:36 — scaduto
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