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Programma degli incontri al MEIS

Congressi, convegni, conferenze, seminari

Incontri e conferenze al MEIS - Programma estivo 2019
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Programma

> Mercoledì 5 giugno, a partire dalle 14.00, il MEIS organizza un pomeriggio in ricordo di Gianfranco Moscati, collezionista di Judaica e benefattore scomparso nel febbraio 2018.
Nato a Milano il 30 dicembre del 1924, ultimo di cinque figli, dopo l’emanazione delle Leggi Razziali del 1938 subì la persecuzione fascista e, dopo l’8 settembre del 1943, quella nazista, riuscendo fortunosamente a rifugiarsi con la famiglia in Svizzera.
Dal 1967 Moscati ha cominciato a raccogliere documenti, lettere, cartoline, oggetti, libri e francobolli sui temi dell’ebraismo, dell’antisemitismo e delle persecuzioni, in Italia e in Europa. Una collezione straordinaria, che ha poi donato in parte all’Imperial War Museum di Londra e in parte al MEIS.
Il convegno di mercoledì, a ingresso gratuito, si apre con i saluti di Dario Disegni e di Simonetta Della Seta, rispettivamente Presidente e Direttore del Museo di Ferrara, e prosegue con l'intervento della curatrice Sharon Reichel sul tema "La valorizzazione della Collezione Moscati al MEIS". "Le mostre" è il titolo del contributo di Sara Modena, dell'Associazione Figli della Shoah, mentre su "La filantropia" si sofferma Maria Rosa Teatro, Presidente dell'Associazione Gioco Immagine e Parole di San Giovanni a Teduccio, a Napoli, la città dove Moscati visse per più di cinquant’anni, ricoprendo anche la carica di Presidente della Comunità ebraica.
A chiudere l'appuntamento, Gabriella Steindler Moscati, che offre un ritratto del marito Gianfranco. Un uomo mite ma determinato, attivissimo e poliedrico, che ha dedicato instancabilmente la propria vita all’assistenza e all’aiuto dei più deboli, a partire dai bambini in condizioni di disagio psico-fisico o sociale.

> giovedì 6 giugno - ore 18.30
ingresso gratuito
SALOMONE ROSSI: LA VOCE DEL RINASCIMENTO MUSICALE EBRAICO (1570-1630)
Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah - Giardino delle Domande
Il MEIS e il Conservatorio "G. Frescobaldi" di Ferrara presentano il concerto, che segue questo programma:

Volò nei tuoi begl'occhi
Alma de l'alma mia
Vo' fuggir lontan da te
dai Madrigaletti a due voci op. XIII
Sonata È tanto tempo hormai
da Il quarto libro de varie sonate
Temer, donna, non dei
Messaggier di speranza
Poiché "mori" dicesti
dai Madrigaletti a due voci op. XIII
Sonata detta La scatola
da Il quarto libro de varie sonate
Lamnatseah, 'al hashemit
Barekhu
Shir hamma'alot
da Ha Shirim asher leShlomo
Sonata Sopra la Bergamasca
da Il quarto libro de varie sonate
Mirate che mi fa crudel amore
Se gli amorosi sguardi
Spazziam pronte (balletto)
dalle Canzonette a 3 voci, Libro I
Ensemble rinascimentale del Conservatorio di Ferrara
Soprani: Alice Fraccari, Maura Marongiu, Naoko Tanigaki
Tenore: Giovanni Biswas
Basso: Niccolò Roda
Flauti traversi rinascimentali: Gianni Lazzari, Laura Pontecorvo
Viola da gamba: Luca Piccini
Clavicembalo: Marina Scaioli
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> giovedì 13 giugno - ore 18.00
ingresso gratuito
GLI EBREI NELL'ITALIA MEDIEVALE
Lo storico Giacomo Todeschini presenta il suo volume (Carocci editore, Milano, 2018), che ripercorre il ruolo degli ebrei nell'Italia medievale.
Se dal IV all’XI secolo, nonostante le polemiche conversionistiche, sono uno dei gruppi che compongono la complessa e multicentrica realtà italiana, dal XII secolo alla fine del Medioevo questa relativa normalità diventa gradualmente una condizione minoritaria.
La storiografia ha rappresentato gli ebrei italiani soprattutto come specialisti del prestito a interesse e usurai pubblici, ma la loro presenza, precedente alla cristianizzazione della penisola, è in realtà caratterizzata da numerose attività professionali e da un’intensa produzione culturale, letteraria e giuridica.
La componente ebraica della società italiana attraversa, dunque, i dieci secoli del Medioevo interagendo con la maggioranza cristiana e con le élite in una relazione mutevole. E ricostruire la storia degli ebrei dell'epoca significa ricostruire un pezzo di storia italiana.
Introduce il Direttore del MEIS, Simonetta Della Seta
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> martedì 18 giugno - ore 18.00
ingresso gratuito
NESSUNO SA DI LUI
Carlo Pitti, il vero artefice del ghetto ebraico di Firenze
Ippolita Morgese introduce Nessuno sa di lui (Le Lettere, Bagno a Ripoli, 2018), dove racconta, come fosse un romanzo, la storia privata e pubblica di Carlo Pitti, il Magistrato cui fu affidato il compito di istituire il ghetto ebraico a Firenze (1571).
Grazie al ritrovamento del suo archivio privato, Morgese ricostruisce il milieu dell’epoca, le abitudini, le tradizioni familiari e le usanze di vita nel secondo Cinquecento, che ha segnato la fine del lungo Rinascimento fiorentino.
Quella scritta dall'archivista e paleografa è una docufiction ricchissima di dati inediti, intrighi, ambientazioni e aneddoti autentici, su un personaggio chiave nel sistema di potere della Firenze dei Medici.
Introduce il Direttore del MEIS, Simonetta Della Seta
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> giovedì 27 e venerdì 28 giugno - pomeriggio
ingresso gratuito
In occasione del Festival, che per la prima volta si svolge a Ferrara, il MEIS ospita l'esibizione di 40 coristi del Vienna Jewish Choir, 23 dell'Ensemble Choral Chopernic di Parigi, 35 del coro Les Polyphonies Hebraiques de Strasbourg, 46 dello Zemel Choir di Londra, 20 del Coro Ha-Kol di Roma e 14 musicisti della Shtrudl - Band di Leopoli.
L'evento è organizzato in collaborazione con il Teatro Comunale "Claudio Abbado" di Ferrara, dove i cori terranno dei concerti serali dal 27 al 30 giugno.
Il Festival è patrocinato dal Comune di Ferrara, Ferrara Musica, Comunità ebraica di Ferrara, Associazione Daniela Di Castro e Associazione Circolo Negozianti Palazzo Roverella.
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> giovedì 11 luglio - ore 18.00
ingresso gratuito
MANTOVA E GERUSALEMME
Arte e cultura ebraica nella città dei Gonzaga
Andreina Contessa, Direttrice del Museo Storico e Parco del Castello di Miramare, introduce il suo volume, edito da Giuntina (Firenze, 2017).
Per quasi otto anni chief curator del Museo di Arte Ebraica Italiana U. Nahon di Gerusalemme, Contessa racconta una breve storia dell’ebraismo mantovano attraverso la sua produzione artistica e i suoi antichi oggetti sacri, oggi in gran parte dispersi nel mondo.
Seguendo le peregrinazioni da Mantova a Gerusalemme di una delle arche sante più antiche del mondo, l’autrice rivela la storia della comunità ebraica mantovana, aprendo orizzonti inattesi sulla committenza artistica ebraica in Italia, in particolare su quella femminile. Sulle tracce della donatrice di quest’arca, si percorrono le storie di tutte le arche mantovane oggi custodite a Gerusalemme.
In appendice, una scelta di oggetti, documenti e manifesti illumina in modo inedito la vita ebraica nella città dei Gonzaga, che fu patria di una delle comunità ebraiche più vivaci e gloriose dell’Europa rinascimentale.
Dialoga con Contessa il Direttore del MEIS, Simonetta Della Seta

Dove

MEIS - Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah - Via Piangipane, 81 - Ferrara

Quando

5, 6, 13, 18, 27, 28 giugno; 11 luglio 2019

Url dell'evento

https://www.meisweb.it/
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ultima modifica 04/06/2019 11:28
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