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Dante 700

Congressi, convegni, conferenze, seminari

Uno sguardo sul Sommo Poeta a settecento anni dalla morte. Ciclo di conferenze a cura di Gardenio Granata
Immagine dell'evento
Tanti sono i modi per avvicinarsi a Dante e tutti hanno una loro dignità. Però occorre evitare di trasformare un poeta, seppur sommo, in un personaggio legato ai più variegati aspetti della contemporaneità, snaturandolo. Dante è l’espressione più intimamente profonda del Medioevo, sia a livello della sua sensibilità vuoi delle correnti di pensiero che lo attraversano. La vera “modernità” del Nostro sta dentro un viaggio e le sue inquietanti motivazioni. In particolare laddove nell’ “incipit” ci narra di uno smarrimento che, nel cromatismo buio di quella selva, luogo delle paure e delle ansie, esemplifica il dramma di un uomo senza punti di riferimento, lacerato da una solitudine priva di conforti. Un uomo consapevole degli errori commessi, e soprattutto dell’infelicità quale esito inevitabile di colpe e peccati. Un naufrago bisognoso di un approdo. Lo troverà nella fattispecie in un altro grande poeta del passato che gli farà da guida…
Uno sguardo su Dante significa dunque la ineludibile necessità di non fermarsi, di iniziare un percorso accidentato dove fare i conti “in pro del mondo che mal vive”. Ecco perché l’oltremondo è in continuo  rapporto con quello reale alla ricerca non del tempo perduto, ma di un futuro liberatorio che ha un prezzo da pagare con coraggio! Dante mai scorda il male fatto e patito e come un giudice chiama alla sbarra gli imputati lungo un ininterrotto e visionario catalogo degli scellerati d’ogni sorta e dei generosi che albergano ai piani alti, “dove tutto è paradiso”, luminoso giardino dei beati. La metafora vegetale “in fieri” (dalla selva oscura alla candida rosa) non è solo un artifizio poetico d’alto livello, bensì indica le tappe di un viaggio della mente mai dimentica della propria città, dell’Italia, dell’universo umano. Qui si cercherà di seguirne le tracce “fantastiche” per rendere il giusto omaggio ad una grandezza senza pari. Una poesia che si presenta come una visione del mondo, l’immensa fatica di un pellegrino che affronta i propri e altrui casi umani in vista di una salvezza complicata ma non impossibile.
Gardenio  Granata
Gardenio Granata è nato a Venezia e si è laureato in Filosofia all’Università di Bologna. È stato Lettore di Lingua e cultura italiana presso l’Université di Libreville in Gabon e ha tenuto un corso dantesco all’Università di Ferrara dove ha conseguito la nomina di Cultore di Letteratura Italiana. È stato, inoltre, docente di Storia e Filosofia poi di Italiano e Latino ai Licei Ariosto e Roiti di Ferrara. Ha tenuto innumerevoli conferenze in Italia e all’estero sui classici greci e latini. Si occupa da lungo tempo di Dante con “Lecturae” in Italia, Olanda, Francia, Stai Uniti, Spagna e Romania.

Programma

- giovedì 2 dicembre 2021
Dante tra Ulisse Adamo: alle frontiere del proibito. Dalle “migliori acque” alla “piccioletta barca”.
- martedì 14 dicembre 2021
Il fascino dell’antica strega. “Io volsi Ulisse…” (Purgatorio XIX, 22…).
La simbologia delle sirene dantesche.
- mercoledì 12 gennaio 2022
Il conte Ugolino: quando la politica diventa tragedia (Inferno XXXIII)
- martedì 25 gennaio 2022
“Ahi serva Italia…”: una lettura politica di Purgatorio VI
- giovedì 10 febbraio 2022
“Trasumanar significar per verba…” (Paradiso I, 70): ineffabilità e progetto metamorfico nel Paradiso.
- martedì 22 febbraio 2022
“Qual si partìo Ippolito d’Atene…” (Paradiso XVII): Cacciaguida e l’amara profezia dell’esilio
- lunedì 7 marzo 2022
“L’aiuola che ci fa tanto feroci” (Paradiso XXII, 151): Cicerone, Dante, Leopardi e Pascoli
Info: f.natali@edu.comune.fe.it 0532 418212

Dove

Biblioteca Ariostea, via delle Scienze, 17 - Ferrara

Quando

2, 14 dicembre 2021; 12, 25 gennaio. 10, 22 febbraio. 7 marzo 2022

Tariffe

Ingresso libero.

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ultima modifica 29/11/2021 16:48
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