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Remo Brindisi

Pittore

Cantore epico dei miti storici del nostro tempo, Brindisi viene riconosciuto internazionalmente come artista di straordinario valore. La sua opera, oltrecchè nelle raccolte private, è esposta in oltre 40 collezioni museali italiane e straniere
Remo Brindisi

Remo Brindisi, nasce a Roma il 25 aprile 1918 da Fedele (scultore abruzzese) e da Elisa Rebutti.

Nel 1945 vince un premio ad un concorso organizzato da Carlo Cardazzo (il grande scopritore dei maggiori talenti della pittura italiana del dopoguerra) e tra i due inizia un lungo sodalizio.

Dopo una parentesi veneziana, nel 1947 Brindisi di stabilisce a Milano, dove dal clima culturale ricco di fermenti contestatori, d'accesi dibattiti, di scontri e incontri, riceve quegli stimoli innovatori che il tranquillo ambiente lagunare non aveva potuto offrirgli. Aderisce inizialmente al Gruppo Linea, assieme a Kodra, Dova, Meloni, Quasimodo.

Alla Via Crucis realizzata tra il 1956 e il 1957, seguono L'abbattimento del mito di Stalin nel 1958, Il processo al cardinale Mindszenty nel 1959 e le due versioni della Storia del Fascismo nel 1960-61.

Cantore epico dei miti storici del nostro tempo, Brindisi viene riconosciuto internazionalmente come artista di straordinario valore. L'anticonformismo di Brindisi, il suo rifiuto viscerale per ogni forma di violenza, la sua profonda sensibilità per la condizione umana, sono espressi senza ambiguità, ancor prima di trasformarsi in inquitanti immagini. Poeta lirico ma anche scrupoloso osservatore della realtà, l'artista ci narra, nelle opere piu' recenti, la cronaca degli avvenimenti politici del periodo che inizia con gli attentati dinamitardi del 1969 e che culmina con la strage di via Fani. Remo Brindisi è anche scrittore, poeta, critico musicale, conferenziere, promotore di iniziative culturali e mecenate. Per il suo impegno politico, fu consigliere comunale a Comacchio per la D.C. negli anni 1975-1980.

La conferma che il lui l'identificazione dell'arte con le attività sociali è, oltre che un preciso credo umano, un puntuale dovere civile, ci è data dalla realizzazione a proprie spese e senza il beneficio di alcun contributo a carattere pubblico, del Museo Alternativo Remo Brindisi, inaugurato nel 1970, per l'integrazione delle arti. L'ardita struttura, opera dell'architetto Nanda Vigo, è collocata tra cielo e mare nella suggestiva cornice dei Lidi Comacchiesi. Ora la Casa Museo Remo Brindisi, per volontà testamentarie dell'artista, è di proprietà del Comune di Comacchio.

Remo Brindisi muore nel 1996 nella sua casa museo al Lido di Spina.

ultima modifica 29/08/2017 14:25
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