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Leonello d'Este

Leonello d’Este (1407 – 1450) Figlio secondogenito della relazione fra Niccolò III e Stella de’ Tolomei, fu educato alle armi dal celebre capitano di ventura Braccio da Montone, ma fu in campo culturale che brillò di una intelligenza eccezionale, sotto la guida del maestro Guarino da Verona.
Leonello d'Este

Il giovane principe si mostrò versato nelle lingue classiche, nella poesia, la storia, la morale e la filosofia.
Nel 1435 sposò Margherita Gonzaga, allieva di Vittorino da Feltre, e ne nacque un’unione insolitamente felice, grazie ai comuni interessi intellettuali dei due coniugi. Purtroppo Margherita morì dopo soli quattro anni, di parto.
In campo politico Leonello continuò la politica di prudenza del padre, rinunciando a possibili ingrandimenti territoriali allo scopo di mantenere la pace. All’interno dello stato promosse lavori di bonifica, messa coltura di nuovi terreni e molti altri lavori destinati al miglioramento della vita del popolo, come la fondazione dell’Ospedale di Sant’Anna.
Una volta ebbe ad affermare: ‘Le fortexe de li stati consisteno, sequondo nui, principalmente in lo amore de li subditi; [...] e converso, el disfacimento de li stati et divisione de quigli è non avere lo amore de li subditi’.
Inutile dire che eccezionale sviluppo ebbe la vita culturale: l’Università prosperò, attirando professori e studenti da ogni parte d’Europa, mentre a corte arrivavano intellettuali del calibro di Leon Battista Aberti, che del marchese era amico personale.

Luoghi dell'autore

Ferrara - Palazzo Schifanoia, via Scandiana 23
Vi si conservano alcune medaglie con il ritratto del marchese.

Ferrara - Pinacoteca Nazionale, Corso Ercole I d’Este 21
Vi si trovano le tavole di due Muse provenienti dal distrutto Palazzo di Belfiore, dove Leonello aveva fatto costruire il primo Studiolo fra i tanti che poi sorsero nei palazzi dei principi italiani. In esso si trovavano fra l’altro le nove muse rappresentate su tavola.

ultima modifica 16/01/2017 09:56
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