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Corrado Govoni

Scrittore

Corrado Govoni nacque nel 1884 a Tamara, presso Copparo, da un’agiata famiglia di agricoltori. Da giovane viaggiò molto, frequentando vari ambienti letterari nella Milano e nella Roma d’inizio secolo.
Corrado Govoni

Esordì non ancora ventenne con una raccolta poetica di modi dannunziani e simbolisti, Le Fiale (1903), per passare poi a toni crepuscolari nel volume Armonia in grigio et in silenzio (1903). Nelle due raccolte successive, Fuochi d’artifizio (1905) e Aborti (1907) Govoni optò risolutamente per il verso libero, un anticipo della sua adesione al futurismo. Del periodo futurista sono le Poesie elettriche (1911), Rarefazioni e parole in libertà e L’inaugurazione della primavera (1915).
Nel primo dopoguerra il poeta si trasferì a Roma, vivendo con impieghi diversi. Fu segretario del Sindacato Nazionale Autori e Scrittori e iniziò a scrivere opere di narrativa, come La strada sull’acqua, Misirizzi, I racconti delle ghiandaie. In poesia arrivò a dare prova di grande maturità con le raccolte Quaderno dei sogni e delle stelle (1924) e Canzoni a bocca chiusa (1938).
In seguito, i tristi casi della vita (la seconda guerra mondiale, un figlio morto alle Fosse Ardeatine, le difficoltà economiche del dopoguerra) influirono sull’opera di Govoni che mostrò una maggiore concentrazione di affetti, un nuovo impegno civile e un accostamento al Neorealismo. Nacquero allora opere come Aladino (1946), ricordo del figlio ucciso dai nazisti, Preghiera al trifoglio e Stradario della primavera. Morì nel 1965 e alcune sue opere uscirono postume: La ronda di notte (1966) e Govonilampi (1981).

Luoghi dell'autore

Ferrara - Biblioteca Ariostea, via delle Scienze 17
Dopo la morte del poeta, nel 1967 i suoi eredi donarono alla biblioteca ferrarese i libri appartenuti al poeta: un migliaio di volumi, parte dei quali conserva postille e versi di Govoni, in realtà di rado collegati direttamente all’argomento del testo. Nel 1972, l’Ariostea ha acquisito, sempre donato dai figli del poeta, il corpus dei manoscritti e il carteggio.

Copparo/Tamara - Case di Govoni
Sia la casa natale che quella in cui trascorse la giovinezza sono segnalate da lapidi. Entrambe sono proprietà privata.

ultima modifica 13/10/2015 10:26
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