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Ercole II d'Este

Memore delle interminabili guerre in cui si era trovato immischiato il padre, Ercole II impostò il proprio governo alla diplomazia e alla prudenza, non prendendo mai le armi se non costretto.
Ercole II d'Este

Ercole II d’Este (1508 – 1559)
Al pari del nonno suo omonimo, portò avanti una politica di estrema tolleranza religiosa, che attrasse a Ferrara un gran numero di ebrei fuggiaschi, soprattutto dalla penisola iberica. Con il loro aiuto egli tentò di dare impulso a nuove industrie e nuovi commerci che sottraessero lo stato alla dipendenza quasi totale dall’agricoltura.
Fu aperta una fabbrica di panni, con maestranze fiamminghe chiamate ad istruire i lavoratori locali. Fu anche fondata una manifattura ducale di arazzi, che produsse tapezzerie di grande raffinatezza.Si tentarono varie rotte commerciali e per alcuni anni Ferrara fu il centro europeo più importante per l’importazione dello zucchero.
Sul versante della Riforma Protestante l’atteggiamento del duca era ugualmente tollerante anche se egli, feudatario del papa, doveva in questo campo essere particolarmente prudente; non lo aiutò la moglie Renata, convertitasi al calvinismo, che fu (assieme ai suoi cortigiani) protagonista di numerosi scandali in materia religiosa.
Sul versante musicale continuò la grande tradizione dei suoi antenati ed ebbe al proprio servizio Cypriaen De Rore per almeno tredici anni.


Luoghi dell'autore

Ferrara - Monastero del Corpus Domini, via Pergolato/Campofranco
Vi si trova la tomba del duca.

Ferrara - Castello Estense
A Ercole II sono dovuti i lavori cinquecenteschi che hanno dato alla fortezza il suo aspetto attuale. All’interno gli sono dovuti i magnifici soffitti dell’Anticamera e Camera del Governo.

Ferrara - Palazzo Schifanoia, via Scandiana 23
Il ritratto del duca è presente nel medagliere.

ultima modifica 13/10/2015 09:40
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