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Dosso Dossi

Giovan Francesco Luteri (1486 ca-1542) nacque forse nel piccolo stato di Mirandola e il soprannome Dosso Dossi gli derivò da errori degli storici che confusero il suo nome con quello di una sua proprietà famigliare nel mantovano.
Dosso Dossi

Dosso trascorse quasi tutta la sua vita a Ferrara, a partire dal 1512, in qualità di pittore della corte ducale, al servizio di Alfonso I e poi di Ercole II. Per i duchi egli si occupò non solo di pittura, ma anche dell’esecuzione dei grandi apparati che accompagnavano i divertimenti e le celebrazioni di corte, di tappezzerie, di scenografie teatrali e perfino del disegno di vessilli e di decorazioni per le sontuose imbarcazioni dei principi. Fu un artista attento agli sviluppi della pittura sua contemporanea, che studiò nel corso di numerosi viaggi. La sua fama divenne ben presto notevole, tanto che fu chiamato ad operare anche fuori Ferrara, per esempio alla Villa Imperale di Pesaro e negli appartamenti del cardinale Cles, vescovo di Trento, nel castello del Buonconsiglio.
Erede dell’anticonformismo della scuola ferrarese, Dosso diede vita a opere di carattere religioso e profano, nelle quali sperimentò una pittura di tocco e di macchia, impreziosita da improvvise accensioni di colori e da luminescenze magiche.

Luoghi dell'autore

Ferrara - Pinacoteca Nazionale, Corso Ercole I d’Este
Possiede alcune opere del Dossi, fra cui la celebre Pala Costabili, da lui eseguita in collaborazione con il Garofalo.

ultima modifica 13/10/2015 07:54
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