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Francesco Del Cossa

Il primo documento che riguarda il pittore Francesco del Cossa (1430ca-1485) è del 1456 e riguarda una pala per la cattedrale di Ferrara. La sua fama si fonda però su lavori più tardi, come gli affreschi eseguiti nel Salone dei Mesi della Delizia estense di Schifanoia.
Francesco Del Cossa

Scene allegoriche e figurazioni astrologiche si affiancano alle rappresentazioni, di ampio respiro narrativo, della vita quotidiana e di corte durante i mesi primaverili. I modi di vita, le tradizioni e perfino la moda del tempo vi trovano puntuale e realistica illustrazione. Lo stile fu pesantemente influenzato da quello di Cosmè Tura, ma fu meno drammatico e meno carico di decorazione e in lui apparve una assai maggiore plasticità. Poco dopo l’esecuzione di questi affreschi, Cossa si trasferì a Bologna, presso Giovanni II Bentivoglio: sulla base di una celebre lettera di lamentele da lui rivolta al duca Borso, si è sempre attribuita questa partenza da Ferrara al trattamento economico del tutto inadeguato ricevuto per gli affreschi di Schifanoia. A Bologna l’artista portò l’influenza dell’Officina Ferrarese ed eseguì alcuni capolavori assoluti del Rinascimento italiano, come il Polittico Griffoni per la chiesa di San Petronio.

Luoghi dell'autore

Ferrara – Palazzo Schifanoia, via Scandiana
Al primo piano si trova il Salone dei Mesi, nel quale il pittore eseguì i mesi di Marzo, Aprile e Maggio.

ultima modifica 13/10/2015 09:59
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