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  <title>Castelli, torri, campanili nella provincia di Ferrara</title>
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  <item rdf:about="http://www.ferraraterraeacqua.it/it/massa-fiscaglia/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/castelli-torri-campanili/torre-tieni">
    <title>Torre Tieni</title>
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    <description>E' l'unico esempio di torre difensiva, con funzioni anche doganali, eretta dagli Estensi in difesa dagli attacchi dei Veneziani.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Lungo il Po di Volano, infatti, gli scontri furono frequenti, soprattutto per il predominio del commercio del sale: si ricordano gli scontri del 1405 e del 1482-83, entrambi avvenuti in località Tieni. Pare che sulla sponda opposta esistesse una seconda torre e che tra le due venisse tesa una catena per impedire la navigazione lungo il Po. Non si è in grado di datarla con precisione: alcune fonti le attribuiscono come committente Bonifacio, padre di Matilde di Canossa. La struttura è a pianta quadrata, in laterizio, con base scarpata e coronamento a beccatelli.</p>]]></content:encoded>
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    <dc:date>2011-12-09T14:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Arte Cultura</dc:type>
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  <item rdf:about="http://www.ferraraterraeacqua.it/it/mesola/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/castelli-torri-campanili/castello-estense-della-mesola">
    <title>Castello Estense della Mesola</title>
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    <description>L'edificazione del suggestivo complesso architettonico del Castello di Mesola ebbe inizio nel 1578 per volere del Duca Alfonso II, ultimo discendente della dinastia degli Este,</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>... che desiderava lasciare un segno importante sul territorio ferrarese costruendo una residenza di corte sfarzosa al punto da poter competere per dimensioni e magnificenza con il più antico Castello di Ferrara, simbolo assoluto del dominio estense.<br />Quattro imponenti torri, mura merlate, grandi finestre fanno del Castello una struttura a metà tra una fortezza e una dimora di lusso o <i>Delizia</i>, protetta da nove miglia di cinta muraria e circondata da un bosco per la caccia. Secondo l'ipotesi di alcuni storici, questa futura città rinascimentale doveva contrastare il potere di Venezia sull'Adriatico: un progetto ambizioso che necessitava di tempo e di eredi che Alfonso II non riuscì ad avere. Nel 1598 infatti lo Stato Pontificio tornò in possesso del Ducato di Ferrara e di conseguenza anche di Mesola.<br /><i>Il Castello ospita il <strong><a href="http://www.ferraraterraeacqua.it/it/mesola/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/museo-del-bosco-e-del-cervo" class="internal-link">Museo del Bosco e del Cervo della Mesola.</a></strong></i></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
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    <dc:type>Arte Cultura</dc:type>
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  <item rdf:about="http://www.ferraraterraeacqua.it/it/mesola/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/castelli-torri-campanili/torre-abate">
    <title>Torre Abate</title>
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    <description>E' la testimonianza più significativa dello sforzo profuso nella difesa idraulica del territorio ed è legata alla storia delle bonifiche ferraresi intraprese dalla signoria Estense nel XVI secolo.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Realizzata nel XVI secolo questo esempio di architettura idraulica è caratterizzato da cinque conche sulle quali si sviluppa un manufatto concavo a pianta rettangolare. In origine il deflusso delle acque era controllato da un sistema di porte vinciane, ma perse la funzione di chiavica in seguito al Taglio di porto Viro. Ebbe dunque funzione difensiva e di controllo. Oggi l'edificio è circondato da uno specchio d'acqua e da vegetazione palustre, con laghetti e rappresenta una piacevole meta per un'escursione tra la natura.</p>]]></content:encoded>
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  <item rdf:about="http://www.ferraraterraeacqua.it/it/poggio-renatico/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/castelli-torri-campanili/castello-lambertini">
    <title>Castello Lambertini</title>
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    <description>Il Castello, che ora ospita la residenza municipale, è di fondazione medievale e pervenne ai Lambertini nel XV secolo.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L'edificio subì diverse trasformazioni tra il 1400 e il 1600, volte a ingentilire l'austera struttura di carattere difensivo trasformandola da rocca in palazzo. Ulteriori rimaneggiamenti ottocenteschi in stile neogotico definirono completamente lo stile architettonico del castello. Anticamente contemplava un complesso di edifici circondati da un fossato e accorpati ad una torre centrale, oggi dell'Orologio, con un ponte lavatoio d'accesso: Al piano nobile del Castello si conservano le decorazioni murali settecentesche.</p>]]></content:encoded>
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  <item rdf:about="http://www.ferraraterraeacqua.it/it/poggio-renatico/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/castelli-torri-campanili/le-torri">
    <title>Le torri</title>
    <link>http://www.ferraraterraeacqua.it/it/poggio-renatico/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/castelli-torri-campanili/le-torri</link>
    <description>Sin dall’alto Medioevo il territorio di Poggio Renatico, ancora invaso da specchi palustri e boscaglie, venne fortificato dai bolognesi attraverso una discontinua linea di torri e castelli che consentiva il controllo esclusivo della pesca e del commercio fluviale, nonché la protezione dalle mire espansionistiche dei confinanti ferraresi. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>TORRE DELL'UCCELLINO</b> Detta anche dell’Usolino, era situata in origine lungo un’importante via di collegamento fra i territori di Bologna e di Ferrara. Eretta nel XIII secolo, faceva parte di un castello circondato dalle acque, e la sua struttura ricorda le più famose torri bolognesi. La sua mole massiccia testimonia le ragioni difensive della sua edificazione. Il presidio perse la sua importanza quando Alfonso d’Este, incurante delle proteste dei bolognesi, ne asportò la campana per ricavarne bronzo per i suoi cannoni. <br /><b>TORRE DEL COCENNO</b> (Chiesa Nuova) Sembra esistesse già prima del 1250. Sorta con funzioni di sorveglianza, fu ristrutturata nel XIV secolo, mentre l’abitazione rurale che vi è addossata risale al ‘700. Le finestre a mezza luna sotto la cornice dovevano servire per l’avvistamento e l’uso delle armi da fuoco, mentre la porta e le finestre ad arco sono state aperte più tardi. <br /><b>TORRE DEL POGGIO</b> Detta anche dell’Ortolano o Fornasini. Austera, semplice, ma affascinante, risale al XIII secolo, quando aveva per la famiglia Lambertini funzione di avvistamento dei nemici. Nel 1963 durante alcuni lavori di restauro furono rinvenuti sei affreschi entro le nicchie esterne della struttura, ora custoditi alla Pinacoteca Nazionale di Ferrara. Si tratta di un ciclo, del quale spiccano la musa <i>Urania </i>e la <i>Speranza </i>attribuito ad Amico Aspertini, uno fra gli interpreti più alti e originali del Rinascimento maturo, personalità importante della scuola bolognese.<br /><b>TORRE DELL'OROLOGIO</b> Divide il corpo orizzontale della facciata di Castello Lambertini, di cui rappresenta l’elemento più antico. La costruzione, alta 25 metri, si sviluppa su quattro piani e un tempo era sede delle prigioni del castello, di cui si conservano le robuste porte di legno munite di numerosi chiavistelli in ferro. La torre ospita l’antico meccanismo a ingranaggi dell’orologio e il congegno più sofisticato che lo ha sostituito, nonché le campane.</p>]]></content:encoded>
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  <item rdf:about="http://www.ferraraterraeacqua.it/it/ferrara/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/castelli-torri-campanili/castello-estense">
    <title>Castello Estense</title>
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    <description>A Ferrara nel 1385, una pericolosa rivolta convinse Niccolò II d’Este della necessità di erigere una poderosa difesa per sé e la sua famiglia...</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>...</strong> sorse così il <strong>Castello </strong>di San Michele, fortezza che ricorda il Castello di S. Giorgio a Mantova - realizzato anch'esso da Bartolino da Novara. A quel periodo risalgono la massiccia imponenza, il fossato, i ponti levatoi, le torri austere. Un passaggio coperto, ancora esistente, univa l’edificio militare al palazzo dei marchesi, oggi Palazzo Municipale.  Passarono i secoli e i pericoli di sommosse cessarono. Allora il castello fu abbellito e slanciato per divenire la<strong> magnifica residenza della corte</strong>: venne arricchito dalle altane sopra le torri, dai balconi di marmo, dal cortile d'onore di linee cinquecentesche e dai fastosi appartamenti affrescati, ancor oggi visitabili all'interno del <strong>percorso museale</strong>. <br />Le imponenti torri, poste ai quattro angoli del Castello svettano ancora oggi sulla città, simbolo indelebile della grandezza e magnificenza della Famiglia <strong>D</strong>'<strong>Este:</strong> a sud-est la Torre<strong> </strong>Marchesana e a sud-ovest la Torre di San Paolo, a nord-ovest la Torre<strong> </strong>di Santa Caterina, a nord-est la splendida <strong>Torre dei Leoni</strong>, punto panoramico da cui ammirare la città.</p>
<h3><strong>VISITE GUIDATE</strong></h3>
<div id="_mcePaste"><strong><span>Dal 29 marzo 2013 sono previste </span>4 visite guidate</strong> al giorno con partenza indipendente dal numero dei visitatori, nei seguenti orari:</div>
<div id="_mcePaste"></div>
<div id="_mcePaste">- ore 10.00, 12.00, 14.00, 16.00</div>
<div id="_mcePaste"></div>
<div id="_mcePaste">- <strong>dal 1° giugno al 31 agosto </strong>alle ore 10.00, 12.00, 16.00, 18.00</div>
<p><br /><br /><img src="http://www.ferraraterraeacqua.it/it/LogoMuseodiQualita.png/@@images/4986278d-42fc-4f22-871e-b89a6690d229.png" style="float: left; " title="Logo Musei di Qualità" class="image-inline" alt="Logo Musei di Qualità" />Il  Castello Estense di Ferrara ha ottenuto lo status di <strong>MUSEO DI QUALITA'</strong> <strong>riconosciuto dall'Istituto per i Beni Culturali  dell'Emilia-Romagna</strong>.</p>]]></content:encoded>
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  <item rdf:about="http://www.ferraraterraeacqua.it/it/ferrara/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/castelli-torri-campanili/campanile-del-duomo-di-ferrara">
    <title>Campanile del Duomo di Ferrara</title>
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    <description>Campeggia su Piazza Trento Trieste il campanile del Duomo. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Iniziato nel 1412, proseguito su probabile disegno di <b>Leon Battista Alberti</b>, esso è rimasto incompiuto: pressoché unica costruzione ferrarese realizzata interamente in pietra, la torre si ispira ai modelli della classicità romana ed è arricchita alla base da sculture quattrocentesche con i simboli degli Evangelisti, mentre sporge tra le arcate dei due finestroni il busto di San Maurelio benedicente, eseguito nel 1466 da Matteo Castaldi.</p>]]></content:encoded>
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  <item rdf:about="http://www.ferraraterraeacqua.it/it/bondeno/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/castelli-torri-campanili/rocca-possente-di-stellata">
    <title>Rocca Possente di Stellata</title>
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    <description>La splendida Rocca di Stellata è posta lungo la sponda destra del Po, sede di mostre ed esposizioni temporanee è uno dei monumenti simbolo di Bondeno.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Edificata intorno all'anno mille, fu ampliata e potenziata dagli Estensi nel 1362. La sua<b> posizione strategica sul Po</b> le permetteva di controllare la navigazione assieme alla Rocca di Ficarolo, posta sulla riva di fronte, alla quale era unita da una catena che impediva o permetteva il passaggio delle navi. Distrutta nel 1521 venne prontamente ricostruita. Particolare è la configurazione delle mura, poste di sbieco, per meglio opporsi alle artiglierie nemiche. La <b>pianta a stella</b> della struttura risale probabilmente a prima del 1570. Questa sua caratteristica forma ha dato il nome al paese di Stellata.</p>]]></content:encoded>
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  <item rdf:about="http://www.ferraraterraeacqua.it/it/cento/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/castelli-torri-campanili/rocca">
    <title>Rocca</title>
    <link>http://www.ferraraterraeacqua.it/it/cento/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/castelli-torri-campanili/rocca</link>
    <description>L'imponente Rocca di Cento, con la Porta Pieve, è ciò che rimane delle antiche fortificazioni della città.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La primitiva costruzione, edificata nel 1378 per volontà del vescovo di Bologna, fu sostituita da una nuova struttura militare attorno alla metà del secolo successivo. Venne più volte potenziata e ampliata, soprattutto durante il soggiorno del Cardinale Giulio della Rovere (vescovo di Bologna e futuro Papa Giulio II), che commissionò anche cicli decorativi ora scomparsi (1485) e che, si dice, alloggiò più volte nel Castello. Si presenta come un quadrilatero compatto, affiancato da quattro robusti torrioni. Un tempo la Rocca era circondata da un fossato alimentato dal canalino di Cento e presenta, per questa ragione, feritoie e bocche da fuoco ancora riconoscibili sui lati est e nord.<br />La Rocca è sede di mostre temporanee, spettacoli teatrali e musicali, iniziative culturali.</p>]]></content:encoded>
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      <dc:subject>daNonPerdereCento</dc:subject>
    
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  <item rdf:about="http://www.ferraraterraeacqua.it/it/codigoro/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/castelli-torri-campanili/torre-della-finanza">
    <title>Torre della Finanza</title>
    <link>http://www.ferraraterraeacqua.it/it/codigoro/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/castelli-torri-campanili/torre-della-finanza</link>
    <description>Torre della Finanza fu realizzata nei primi anni del Settecento per controllare l'accesso alla foce del Po di Volano, per riscuotere pedaggi, ma anche a scopo difensivo. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L'opera fu commissionata dal governo pontificio in una zona leggermente arretrata rispetto alle difese esistenti sino alla metà del Seicento e distrutte da una mareggiata. La torre a base quadrata, ha un piano parzialmente interrato con murature esterne a scarpa ed in origine era inserito all'interno di un terrapieno a forma di stella. Il nome deriva dall'insediamento nella torre della Guardia di Finanza, che ne fu l'ultimo inquilino.</p>]]></content:encoded>
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    <dc:date>2011-12-09T13:55:00Z</dc:date>
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    <title>Torre della Delizia Estense</title>
    <link>http://www.ferraraterraeacqua.it/it/copparo/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/castelli-torri-campanili/torre-della-delizia-estense</link>
    <description>Costruita insieme alla Delizia tra il 1540 e il 1545, è rimasta l'unica superstite dell’imponente complesso fatto edificare da Ercole II nel territorio di caccia che più fra tutti prediligeva per l'abbondanza della selvaggina migratoria e per i numerosi cinghiali che vi prolificavano.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Posta a nord della Villa, aveva funzioni di osservazione verso il Po (per paura delle frequenti scorribande di truppe veneziane), chiunque si avvicinasse aveva immediata la sensazione di trovarsi contemporaneamente in luogo sicuro e sontuoso. I lavori di ristrutturazione (1982-88), dovuti all'opera degli architetti Alessandri e Zappaterra, hanno posto in luce alcuni aspetti strutturali di notevole interesse storico come la esistenza dell'ingresso principale che conferma l'orientamento generale della Delizia verso il Po. Nella Torre Estense è attualmente collocata la Biblioteca Comunale.</p>]]></content:encoded>
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  <item rdf:about="http://www.ferraraterraeacqua.it/it/goro/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/castelli-torri-campanili/torre-palu">
    <title>Torre Palù</title>
    <link>http://www.ferraraterraeacqua.it/it/goro/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/castelli-torri-campanili/torre-palu</link>
    <description>Risalente alla prima metà del Settecento, fu costruita per garantire lo scolo a mare del Canal Bianco e impedire la risalita delle acque marine con l'alta marea. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>E' uno degli edifici idraulici meglio conservati, formato da 5 conche a sesto ribassato con le porte vinciane e le paratie ancora funzionanti, secondo la tecnica di apertura e chiusura automatica su pressione dell'acqua. La costruzione è in laterizio e disposta su due piani; la denominazione di torre indica una funzione, oltre che idraulica, anche difensiva. Il tetto in legno, è a padiglione.  Dall'argine del Canal Bianco si può godere un'ottima vista degli scanni e della foce del Po di Volano.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>admin</dc:creator>
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      <dc:subject>daNonPerdereGoro</dc:subject>
    
    <dc:date>2011-12-09T14:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Arte Cultura</dc:type>
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