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  <title>Luoghi di interesse naturalistico nella provincia di Ferrara</title>
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  <item rdf:about="http://www.ferraraterraeacqua.it/it/mesola/scopri-il-territorio/ambiente-e-natura/luoghi-di-interesse-naturalistico/dune-fossili">
    <title>Dune fossili</title>
    <link>http://www.ferraraterraeacqua.it/it/mesola/scopri-il-territorio/ambiente-e-natura/luoghi-di-interesse-naturalistico/dune-fossili</link>
    <description>A pochi chilometri da Mesola sopravvive da migliaia di anni un vero e proprio capolavoro di conservazione fossile del paesaggio: la Riserva Naturale delle Dune Fossili di Massenzatica.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le paleodune spiccano, fino a otto metri s.l.m., sulla linea di un orizzonte pianeggiante e intensamente coltivato, divenendo un inconsueto e singolare paesaggio di colline totalmente ricoperte di vegetazione bassa e compatta; una verde prateria che a tratti lascia intravedere le gialle e finissime sabbie che ne costituiscono l'ossatura. La riserva è abitata da numerose specie animali e rapresenta un complesso unico nel suo genere in Emilia Romagna.</p>
<h3><strong>Note per la visita</strong></h3>
<p>L'area delle dune fossili è recintata ed accessibile al pubblico solo con visite guidate lungo itinerari prestabiliti, ma è possibile percorrere individualmente un sentiero che permette di girare attorno alle dune e di ammirarle dall'esterno. Presso il piccolo Centro Visite occasionalmente si organizzano <i>visite guidate</i> per gruppi con percorsi didattici. Inoltre il suggestivo luogo offre percorsi guidati ed attrezzati per ipovedenti.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>admin</dc:creator>
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      <dc:subject>daNonPerdereMesola</dc:subject>
    
    <dc:date>2011-12-09T14:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Ambiente Natura</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.ferraraterraeacqua.it/it/vigarano-mainarda/scopri-il-territorio/ambiente-e-natura/luoghi-di-interesse-naturalistico/loasi">
    <title>L'Oasi</title>
    <link>http://www.ferraraterraeacqua.it/it/vigarano-mainarda/scopri-il-territorio/ambiente-e-natura/luoghi-di-interesse-naturalistico/loasi</link>
    <description>A ridosso del percorso ciclabile Ferrara-Bondeno esiste una cava trasformata in area verde aperta al pubblico.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Attorno alla cava si possono effettuare percorsi ciclopedonali, adatti anche al nordicwalking, infatti sono state impiantate innumerevole quantità di specie arboree autoctone sia attuali e antiche. <br />Possibiltà di ristoro, una piscina artificiale e una naturale, noleggio cicli e canoe, zone giochi per bambini, spiagge, zone benessere con percorso vita, torri di osservazione per birdwatching, una serie di pontili e attraversamenti in legno.</p>
<p>L’Oasi è gestita dal <b>Canoa Club Ferrara</b>.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elisabetta</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-06-18T14:49:50Z</dc:date>
    <dc:type>Ambiente Natura</dc:type>
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  <item rdf:about="http://www.ferraraterraeacqua.it/it/bondeno/scopri-il-territorio/ambiente-e-natura/luoghi-di-interesse-naturalistico/oasi-cava-sei-centro-visite">
    <title>Oasi "Cava Sei" - Centro Visite</title>
    <link>http://www.ferraraterraeacqua.it/it/bondeno/scopri-il-territorio/ambiente-e-natura/luoghi-di-interesse-naturalistico/oasi-cava-sei-centro-visite</link>
    <description>A pochi chilometri da Bondeno, presso la località di Settepolesini, è situata quest'oasi naturalistica e giacimento a mammut.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il sito è particolare per aver favorito ripetutamente la deposizione di numerose carcasse d'animali, che hanno abitato la pianura in più momenti dell'ultima era glaciale e dell'Olocene, il periodo in cui viviamo, senza che ne avvenisse la distruzione. Nel 1997 infatti, la bocca di una draga durante i lavori di escavo di una cava di sabbia, hanno portato alla luce una grande porzione di bacino di un Mammut lanoso e poi altre ossa fossili: con una attenta opera ricostruttiva il mammut, il rinoceronte lanoso, il bisonte delle steppe, il megacero e l'alce sono oggi visibili a grandezza naturale presso il centro visite.<br />Il grande specchio lacustre è quindi un importante luogo di interesse archeologico che fornisce informazioni sugli ultimi cinquantamila anni di storia della Bassa Padana. Anche i resti di vegetali, fra i quali pigne di varie conifere, semi e tronchi aiutano in questa ricerca.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>admin</dc:creator>
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      <dc:subject>daNonPerdereBondeno</dc:subject>
    
    <dc:date>2011-12-09T13:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Ambiente Natura</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.ferraraterraeacqua.it/it/codigoro/scopri-il-territorio/ambiente-e-natura/luoghi-di-interesse-naturalistico/foce-del-po-di-volano">
    <title>Foce del Po di Volano</title>
    <link>http://www.ferraraterraeacqua.it/it/codigoro/scopri-il-territorio/ambiente-e-natura/luoghi-di-interesse-naturalistico/foce-del-po-di-volano</link>
    <description>Il Po di Volano, prima di gettarsi in mare, forma l'oasi Foce di Volano che rientra nella Riserva Naturale creata nel 1977, un ecosistema caratterizzato da arenili di recente formazione, pinete e con una flora erbacea e cespugliosa, tipica dei terreni sabbiosi; vi si ritrovano anche gallinelle d'acqua, folaghe e germani reali.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Poco più a nord si incontra lo <b>Scannone di Volano</b>, una lingua di terra lunga un paio di chilometri nella quale spicca un boschetto di pini marittimi e di lecci. La <i>Peschiera </i>è una vasta area a canneto che si incontra sulla sinistra prima del ponte sul Volano ed i suoi canneti ospitano la garzaia di airone rosso più importante d'Italia.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>admin</dc:creator>
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    <dc:date>2011-12-09T13:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Ambiente Natura</dc:type>
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  <item rdf:about="http://www.ferraraterraeacqua.it/it/comacchio/scopri-il-territorio/ambiente-e-natura/luoghi-di-interesse-naturalistico/lago-delle-nazioni">
    <title>Lago delle Nazioni</title>
    <link>http://www.ferraraterraeacqua.it/it/comacchio/scopri-il-territorio/ambiente-e-natura/luoghi-di-interesse-naturalistico/lago-delle-nazioni</link>
    <description>Il lago è il risultato delle opere idrauliche effettuate nella ex valle di Volano. Si tratta di un bacino salmastro ove si pratica la pesca estensiva alle anguille e ai cefali. In estate è utilizzato per sport velici e remieri.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Lo specchio d'acqua ha una superficie di 100 ettari, a cui si aggiungono 70 ettari del contiguo allevamento brado di tori e cavalli Delta. La vegetazione sulle sponde è costituita da cannuccia palustre, giunchi, piante officinali ed orchidee palustri. La presenza della fauna è collegata alle vicine valle Bertuzzi e Pineta del Po di Volano. Tra il lago e la pineta di Volano, di fronte alla suggestiva Valle Bertuzzi, è possibile fare passeggiate con i cavalli di razza Delta: qui, infatti si trovano circa 150 esemplari di razza equivalente a quelli della Camargue.</p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>admin</dc:creator>
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    <dc:date>2011-12-09T13:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Ambiente Natura</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.ferraraterraeacqua.it/it/comacchio/scopri-il-territorio/ambiente-e-natura/luoghi-di-interesse-naturalistico/pineta-di-volano">
    <title>Pineta di Volano</title>
    <link>http://www.ferraraterraeacqua.it/it/comacchio/scopri-il-territorio/ambiente-e-natura/luoghi-di-interesse-naturalistico/pineta-di-volano</link>
    <description>La Pineta Demaniale del Po di Volano è un'area boschiva con una superficie di 170 ettari e si estende per una lunghezza di 6 km. Consiste in arenili di recente formazione, originati dal deposito di sabbie marine: in seguito al progressivo arretramento del mare, si sono sviluppate forme vegetazionali tipiche dell'ambiente dunoso.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A metà degli anni' 30 è avvenuto il rimboschimento, formato da pini marittimi e domestici. Nel 1966 la zona più depressa è stata invasa dal mare: l'acqua salata ha provocato la morte di molti pini e si è dovuto rimboschire privilegiando il pino marittimo, che è più resistente alla salinità. Sono state introdotte anche altre specie autoctone, quali il leccio e la farnia. Sulle sponde è diffusa la tamerice. La fauna selvatica è costituita da aironi rossi, cenerini, garzette, germani reali, gallinelle d'acqua e folaghe.</p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>admin</dc:creator>
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    <dc:date>2011-12-09T13:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Ambiente Natura</dc:type>
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  <item rdf:about="http://www.ferraraterraeacqua.it/it/goro/scopri-il-territorio/ambiente-e-natura/luoghi-di-interesse-naturalistico/scannone-di-goro">
    <title>Scannone di Goro</title>
    <link>http://www.ferraraterraeacqua.it/it/goro/scopri-il-territorio/ambiente-e-natura/luoghi-di-interesse-naturalistico/scannone-di-goro</link>
    <description>Noto anche come Isola dell'Amore, lo scannone è un recentissimo lembo di terra emerso come conseguenza dell'avanzamento deltizio del Po.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La bassa vegetazione che lo ricopre è composta essenzialmente da giunchi palustri, canneti, salicornie e tamerici, ed è rifugio per i numerosi volatili che frequentano l'isola: piovanelli pancianera, beccacce di mare, spioncelli, svassi, sterne, oltre agli immancabili gabbiani. Sulla parte più esterna dello Scannone, una striscia di sabbia isolata chiamata Scanno del Faro, si erge il <strong>Faro di Goro.</strong></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>admin</dc:creator>
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      <dc:subject>daNonPerdereGoro</dc:subject>
    
    <dc:date>2011-12-09T14:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Ambiente Natura</dc:type>
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  <item rdf:about="http://www.ferraraterraeacqua.it/it/goro/scopri-il-territorio/ambiente-e-natura/luoghi-di-interesse-naturalistico/sacca-di-goro">
    <title>Sacca di Goro</title>
    <link>http://www.ferraraterraeacqua.it/it/goro/scopri-il-territorio/ambiente-e-natura/luoghi-di-interesse-naturalistico/sacca-di-goro</link>
    <description>Il Porto di Goro si affaccia su quest'ampia insenatura a forma di mezzaluna, con una superficie di 2.000 ettari che fa parte del territorio del Parco del Delta del Po. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>E' un'ampia laguna racchiusa tra il Po di Goro e il po di Volano, raggiungibile dalle strade che conducono a Goro e Gorino Ferrarese.<br />La sacca è un'area conosciuta per la produzione di molluschi, in particolare <b>le vongole </b>che in questi fondali sabbiosi, profondi in media 60-70 cm. con un massimo di 2 m, trovano il loro habitat ideale per accrescersi e svilupparsi. <br />La sua formazione è in continua mutazione, poiché legata alle vicende idrauliche delle bocche del Po di Goro e del Po della Gnocca, alle correnti marine, alle formazioni di canneti e alle sistemazioni artificiali per la navigabilità tra le bocche e le sacche costiere. <br />La <strong>fauna</strong> comprende numerose specie di <b>avifauna </b>acquatica, sia nidificanti che di passo; la <b>fauna ittica</b>, oltre ai mitili da allevamento, è costituita da ostriche, cefali, anguille, orate e branzini.<br />La zona confinante con il mare è delimitata da una lunga striscia di sabbia localmente chiamata "scanno" meglio conosciuta come "<b>Isola dell'Amore</b>".</p>
<p>Nella sacca, a circa mezzo miglio dal porto di Goro, si erge un'edicola votiva dedicata a Sant'Antonio, protettore dei naviganti e dei pescatori. Ogni anno in giugno l'effigie viene portata in processione fino al centro della Sacca.<br />La sacca è visitabile in motonave, con la possibilità di vedere gli allevamenti di mitili.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>admin</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>birdwatching</dc:subject>
    
    <dc:date>2011-12-09T14:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Ambiente Natura</dc:type>
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  <item rdf:about="http://www.ferraraterraeacqua.it/it/jolanda-di-savoia/scopri-il-territorio/ambiente-e-natura/luoghi-di-interesse-naturalistico/risaie-di-jolanda">
    <title>Risaie di Jolanda</title>
    <link>http://www.ferraraterraeacqua.it/it/jolanda-di-savoia/scopri-il-territorio/ambiente-e-natura/luoghi-di-interesse-naturalistico/risaie-di-jolanda</link>
    <description>La risicoltura nel nostro territorio ha le sue origini con la bonifica delle valli avvenuta agli inizi del ‘900 che ha fatto emergere dalle acque nuove terre coltivabili: ciò fu possibile grazie alla realizzazione di una fitta rete di canali e di idrovore per sollevare le acque e riversarle in mare. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span style="text-align: left; "></span><span style="text-align: left; ">Gran parte del territorio jolandino si trova al di sotto del livello del mare e raggiunge la massima depressione d’Italia in località Contane con 3,90 mt. sotto il livello del mare. La grande disponibilità d’acqua fornita dal fiume Po (per ogni ettaro di risaia occorrono in media dai 3.000 ai 5.000 metri cubi d’acqua), una rete di canali che ne favoriscono il flusso e un terreno torboso ricco di sostanze organiche (si raggiungono valori del 300% rispetto al 20% del novarese), fanno di questo territorio un luogo adatto alla coltura del riso. </span><br style="text-align: left; " /><span style="text-align: left; ">Il tutto associato ad una tecnica di coltivazione che prevede la rotazione delle colture, evitando l’impoverirsi dei terreni di quelle sostanze che rendono così ricco e nutriente il Riso Jolanda.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena</dc:creator>
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      <dc:subject>terradelriso</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-03-01T11:15:00Z</dc:date>
    <dc:type>Ambiente Natura</dc:type>
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  <item rdf:about="http://www.ferraraterraeacqua.it/it/lagosanto/scopri-il-territorio/ambiente-e-natura/luoghi-di-interesse-naturalistico/impianto-idrovoro-di-marozzo-casa-della-memoria">
    <title>Impianto idrovoro di Marozzo - Casa della Memoria</title>
    <link>http://www.ferraraterraeacqua.it/it/lagosanto/scopri-il-territorio/ambiente-e-natura/luoghi-di-interesse-naturalistico/impianto-idrovoro-di-marozzo-casa-della-memoria</link>
    <description>Lo stabilimento idrovoro di Marozzo è un impianto di pompaggio per la bonifica sito presso Marozzo di Lagosanto lungo il ramo del Po di Volano.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nell’area del territorio ferrarese allora gestita dal Consorzio di Bonifica del II Circondario Polesine di San Giorgio si pianificò, sul finire del XIX secolo, un’opera di bonifica meccanica per la Grande Valle Gallare. È documentato che per tale progetto una commissione di tecnici abbia effettuato un viaggio “di studio” in Olanda per esaminare le opere idrauliche all’avanguardia nel settore.<br />Nel 1873 venne realizzato lo stabilimento idrovoro del Marozzo ed all’interno messe in funzione le “ruote-pompe” acquistate dalla ditta Stork &amp; C. di Hengelo di Rotterdam.<br />L'impianto, mosso inizialmente dalla forza vapore, subì diversi interventi per la modifica ed il potenziamento, mano a mano che alla Valle Gallare venivano collegate le finitime valli Trebba e Ponti.<br />Il lavoro del complesso continuò incessantemente fino all'anno 1986 quando il degrado delle strutture ne suggerì la dismissione e l’abbandono.<br />L'attività di presidio delle valli bonificate fu affidata ad un nuovo e moderno impianto idrovoro, costruito nelle immediate vicinanze.<br />L'antico idrovoro ospita nella palazzina attigua, l'erbario del territorio laghese.<br /><br />Nell'area dell'impianto idrovoro vi è inoltre la ‘<strong>Casa della memoria</strong>’. <br />Si tratta di un primo allestimento museale nell’ambito del più ampio progetto che prevede il completo recupero strutturale dell’ex idrovoro di Marozzo per destinarlo a museo e centro di documentazione della bonifica meccanica. L’allestimento è particolarmente innovativo in quanto accessibile anche ai disabili sia visivi che motori e proprio per questo ha ricevuto il patrocinio del Segretariato sociale della Rai.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>carouselLagosanto</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-03-21T08:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Ambiente Natura</dc:type>
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