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Salone dei mesi

Salone dei mesi
Salone dei mesi

Al piano nobile si conserva uno dei cicli d’affreschi più importanti del XV sec. in Italia, opera collettiva di diversi pittori ferraresi della scuola di Cosmè Tura, fra cui Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti. Il grande ambiente era suddiviso verticalmente in dodici scomparti, uno per ogni mese: sono giunti fino a noi quelli da marzo a settembre, da leggersi in senso antiorario. Ciascun mese è a sua volta diviso in tre scomparti orizzontali: in quello superiore è raffigurato il mondo divino, con la rappresentazione dei carri trionfali delle divinità pagane, circondati da scene mitologiche o di vita quotidiana. Il mondo degli uomini, su cui ricade l’influenza delle leggi divine, è dipinto nel registro inferiore, attraverso figurazioni delle attività del popolo e della corte. Qui ricorre anche la figura del committente, il duca Borso d’Este, glorificato come saggio e giusto amministratore dei suoi stati. Fra uomini e divinità si colloca la terza fascia, nella quale troviamo i segni dello zodiaco occidentale accompagnati dai decani di quello egiziano, prova della grande importanza di cui la “scienza” astrologica godeva presso la corte estense.

ultima modifica 07/12/2017 13:56
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