Sezioni

Palazzo Schifanoia

Immergersi nelle sale di Schifanoia è come intraprendere uno splendido viaggio nel tempo. Colloquiare d'un tratto con duchi, cortigiani, putti, tra sale di corte e paesaggi fantastici.
Affreschi del salone dei mesi
Palazzo Schifanoia

Palazzo Schifanoia è l'emblema della riconquista da parte di Ferrara di una porzione importante della propria storia.

Quando nel 1820, come d'incanto, riemersero dalle imbiancature delle pareti le sontuose decorazioni del Salone dei Mesi, apparve subito chiaro che con esse riaffiorava una testimonianza di eccelso valore artistico della Ferrara rinascimentale.
La riscoperta delle pitture murali del Salone generò grande entusiasmo anche al di fuori dei confini nazionali, ponendo Schifanoia al centro di dibattiti storico-artistici che alimentano ancora oggi studi e ricerche .

 

La storia del Palazzo

Duca Borso d'Este


Schifanoia fu costruito, a partire dalla fine del Trecento, in una zona ricca di verde presso l'antico corso del fiume Po, per volere di Alberto V d'Este.

Il nome del palazzo deriva dal motto schivar la noia e si riferisce alla funzione di svago e ricreazione dell'edificio, in quanto "delizia" estense. Attualmente il palazzo appare come un lungo edificio suddiviso il due ali: ad ovest l’ala trecentesca ad un unico piano, sede del Museo Civico di arte antica, ad est quella del Quattrocento a due piani che costituisce l’ampliamento promosso dal Duca Borso negli anni 1465-1467. La facciata, un tempo coronata di merli e affrescata a finti marmi policromi, è caratterizzata da un elegante portale marmoreo disegnato da Francesco del Cossa.
Le decorazioni interne, tra cui il Salone dei Mesi, hanno subito molte distruzioni, ma ciò che è rimasto dello splendido ciclo di affreschi voluti da Borso, è considerato unanimemente come una delle pagine più alte del rinascimento italiano.Gli affreschi sono l'opera collettiva di diversi pittori ferraresi della scuola di Cosmé Tura, tra cui Francesco del Cossa ed Ercole de' Roberti, e rappresentano trionfi di divinità pagane, figurazioni della vita quotidiana e simboli dell'astrologia.

Dal 1898 Schifanoia ospita le collezioni dei Musei Civici d’Arte Antica, le cui ricche raccolte sono distribuite nell’ala tardo trecentesca dell’edificio e nelle sale del Quattrocento.
Fra queste, un interessante nucleo di ceramica greca, etrusca e romana, la consistente collezione numismatica, gli straordinari codici miniati (come la Bibbia della Certosa decorata da Gugliemo Giraldi), la collezione di avori e quella di bronzi e placchette.

A seguito del terremoto che ha colpito l'Emilia nel maggio del 2012, il percorso di visita di Palazzo Schifanoia è attualmente limitato al SALONE DEI MESI e alla SALA DELLE VIRTU'.

Orari

9.30 - 18.00.

Giorni di chiusura

  • Lunedì

Tariffe

Intero 3,00 euro;
Ridotto 2,00 euro ((gruppi 15 pax, oltre i 65 anni).

INGRESSO GRATUITO per i possessori della card turistica MYFECARD

Gratuito

  • Fino a 18 anni

Come arrivare

A piedi: 20 minuti dal Castello Estense
In autobus: n° 1 e n° 9 dalla Stazione FS e dal Castello Estense, fermata Giovecca Ospedale (circa 600 mt); n° 6 da V.le Cavour e dal Castello, fermata Alfonso d'Este (circa 300 mt).
Raggiungibile in auto (parcheggio solo su strada, nelle vicinanze).

ultima modifica 09/02/2016 12:39
Chiudi menu
Informazioni turistiche