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Riaperture Festival di Fotografia

Premi, concorsi

Riaperture, il Festival di fotografia a Ferrara, sta per tornare. Il tema della terza edizione è ‘Futuro’. Il futuro che germoglia nelle indagini sociali, il potenziale sommerso che la fotografia fa emergere, superando il suo limite, congelare l’istante, per diventare liquida, in divenire, elettrica. Nuovi sviluppi, promesse da cogliere, indagini per far accadere quello che ancora non è compiuto.
Immagine dell'evento

REALE

La fotografia è l’essenza della realtà e la sua negazione. Quanto di più vero possa essere prodotto, perché la fotografia è la riproduzione della realtà, senza alterazioni. Quanto di più falso possa essere realizzato, perché la fotografia è anche immobile, artificiale, filtrata, riproducibile. Riaperture riparte dal Reale: la seconda edizione del festival di fotografia a Ferrara indagherà tutte le contraddizioni dell’esistente. Reale è la cruda e onesta raffigurazione di ciò che accade nelle nostre vite. Reale è il falso progettato dall’autore che diventa tangibile, vivo e dunque realtà nel momento dello scatto. Reale è la sensazione che la fotografia scaturisce in chi la guarda, e dalle pareti non escono alieni ma domande, reazioni sottocutanee e cerebrali, emotive: l’indagine costante dell’osservare, l’ossessione meticolosa di assorbire tutte le possibilità di un’immagine, ridandole ulteriore vita dopo che l’autore ha congelato l’istante. Reale è la visione del fotografo, che può decidere di costruire interamente la scena, ma implementando un mondo tutto suo, dunque autentico nella sua onestà artistica. Reale è il saper prendere posizione: la fotografia illumina le nostre identità, a seconda di come reagiamo.

 

Riaperture è il festival della fotografia che riapre gli spazi chiusi di Ferrara: luoghi comuni perché appartengono alla comunità, siano essi privati o pubblici, legati dal destino di far parte della storia comune di una città. Spazi che hanno un vissuto alle loro spalle, che hanno avuto mille usi e scopi diversi, che assumono durante il festival la stessa funzione: diffondere immagini. Non sono musei, non sono luoghi pensati per diventare sedi espositive: sono spazi terribilmente reali nel ricordarci le nostre inadempienze da cittadini, il loro abbandono, e nel saperci infondere proprio nel reale una nuova linfa, quando sappiamo rigenerarli e rilanciarli. Lontano da ogni retorica della rappresentazione, Riaperture è il festival che porta storie “vere” in luoghi “veri”. Reali. Porta la realtà tra le mani di chi guarda, senza spiegarla, sussurandola o sognandola o sbattendola in faccia allo spettatore. Tutto è reale: gli spazi del festival, che non sono cartoline ma circostanze intimamente correlate alle nostre vite, passate, presenti o future. Tutto è reale: le intenzioni dell’autore, i risultati dell’opera, le nostre reazioni emotive.

 

Reale è l’indagine costante della fotografia: profonda, costante e meticolosa ricerca di tutte le possibilità della vita. La seconda edizione di Riaperture inizia con un dubbio: abbiamo esplorato davvero tutte le possibilità di un elemento, una situazione, un problema? Conosciamo tutte le possibili reali soluzioni? Ogni mezzo di indagine è lecito: la surrealtà non nega la realtà ma anzi la sostituisce, la rispecchia, la ricrea ancora più vera. La realtà smette di essere reale se distogliamo lo sguardo: luoghi chiusi diventano miti, leggende e poi oblio. Riaprirli significa riportarli alla realtà. La realtà è liquida, è lo spazio circostante che si modifica nel dialogo con gli allestimenti, assumendo nuove forme che ne rendono, ora sì, viva la sua percezione. Dietro una foto appesa o una porta chiusa, alla fine di un progetto fotografico o di due weekend di un festival, ci sono state e ci saranno sempre e solo domande. Da portare con sé nella realtà di tutti i santi giorni: ma che cosa stiamo guardando?

Programma

In programma mostre, workshop, letture portfolio, incontri e tanto altro. Ferrara aprirà alla fotografia luoghi nascosti, dimenticati, segreti. Per finire dietro casa, in giro per il mondo, per perdersi dentro e fuori di sé.

Le mostre saranno ospitate nei luoghi di Ferrara riaperti per l’occasione e saranno tutte visibili con il biglietto unico di ingresso, acquistabile in prevendita anche online sul nostro sito.
Gli autori saranno presenti a Ferrara nei weekend del festival e saranno organizzate visite guidate per spiegare direttamente con la loro voce le proprie opere.

Vedi sito per il programma dettagliato.

 

ASSOCIAZIONE RIAPERTURE
Via Ortigara, 13 +39 335 7571281. 
stampa@riaperture.com

Dove

Ferrara - Sedi Varie

Quando

29, 30, 31 marzo; 5, 6, 7 aprile 2019

Url dell'evento

http://riaperture.com/

Tariffe

Biglietterie aperte da venerdì 29 a domenica 31 marzo e da venerdì 5 a domenica 7 aprile 2019
ore 10.00 – 19.00 Factory Grisù
Ingresso 15 € Soci Riaperture, Arci, ACIS, Ferrara Off, Carta Fedeltà IBS, YoungerCard, MyFe Card, studenti, over 65, disabili e accompagnatori 13 €.
Ingresso gratuito per i bambini fino a 13 anni.
Acquista il biglietto online e passa in biglietteria a ritirare il braccialetto d’ingresso alle mostre del festival. Mostra l’email di conferma pagamento o stampa la ricevuta.

Il biglietto consente l’accesso a tutte le mostre del festival durante i sei giorni della manifestazione. Gli altri eventi del programma che prevedono una quota di partecipazione, saranno specificati nel programma.
Per accedere alle mostre è necessario mostrare il braccialetto. Se vuoi tornare il secondo weekend e nel frattempo non hai più il braccialetto addosso, passa dalle biglietterie per riaccreditarti e ricevere un nuovo braccialetto (presentando un documento d’identità).

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ultima modifica 05/03/2019 11:48
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