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Storia di migrazioni. La personale dell'artista israeliana Orna Ben-Ami a cura di Ermanno Tedeschi, attraverso 23 opere d’arte, affronta un tema delicato: l’indagine sul fenomeno delle migrazioni che, ieri come oggi, è oggetto di discussione, di confronto, di sofferenza e di cambiamento.
Immagine dell'evento
La valigia è l’elemento centrale della rassegna e del lavoro dell’artista che modula le sue sculture metalliche fondendole e sovrapponendole a foto di migrazioni dei fotoreporters della Reuters così come a istantanee d’epoca post bellica.
«Predomina l’oggetto sulla persona, spesso gli scatti sono abbassati d’intensità e i migranti colti quasi di sorpresa in cammino o in un momento di riposo paiono ombre, mentre l’elemento di ferro fuso emerge e diventa protagonista: valige, sacchi, bauli, zaini raccontano però molto di più dell’odissea del migrante. - Spiega il curatore Ermanno Tedeschi – Orna con la sua sensibilità narrativa però ci porta immediatamente a domandarci di loro e a immedesimarci con loro; in questo sta la sua grandezza artistica. Veicola verso una comprensione umana per le sorti dell’altro.”

Le sculture fuse, a dimensione reale, dell’umile brandina con il materasso arrotolato, la panchina con una povera coperta sotto la quale si intuisce la forma di un corpo, ci fa chiedere: cosa succede dopo? Dopo le code dei migranti ai confini o lungo le vie ferrate. Donne e bambini che compaiono negli scatti narrano un preciso istante della vita da migrante, oppure di ciò che resta di loro: un orsacchiotto in fondo ad una cassetta.

Anche la sede scelta ha una liaison che travalica i secoli: il Museo di Casa Romei si apre nuovamente al racconto di storie di folle e di migrazioni per ricordare come in passato sia stato anche un ricovero di persone indigenti. Già nel 1872 infatti, a seguito dell’alluvione del Reno, diverse famiglie sfollate dai territori devastati furono ospitate nella dimora quattrocentesca. Il percorso di visita si snoda tra le sale del museo in una inedita sincronia di contenuti e di suggestioni, che ad esempio coinvolgerà la splendida scultura del ferrarese Alfonso Lombardi (1487-1536) raffigurante San Nicola da Tolentino la cui protezione è tradizionalmente invocata per gli naufraghi, i carcerati e per le anime del Purgatorio.

La capacità di toccare certe corde emotive con crudezza e sensibilità ha coinvolto il Presidente dell’Associazione Culturale Umanità, Francesco Ferroni, che ha trovato nelle opere una perfetta assonanza con la missione che si è data l’associazione nata da pochi mesi.
La mostra organizzata dall’Associazione Culturale Umanità, dall’Associazione ACRIBIA e dal Polo Museale dell’Emilia-Romagna ed è patrocinata dal Comune di Ferrara, dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dall’Università di Ferrara, dall’Ambasciata Israeliana in Italia e dal MEIS - Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah.

Dove

Museo di Casa Romei - Via Savonarola 30 - Ferrara

Quando

Dal 31 maggio al 10 settembre 2018

Orari

Da domenica a mercoledì 8.30-14.00; da giovedì a sabato: 14.00-19.30. La biglietteria chiude 30' prima.

Tariffe

5 euro, ridotto 2,50 euro. Gratuito fino ai 18 anni e con MyFeCard. Ingresso gratuito la prima domenica del mese.

Contatti

Casa Romei - Via Savonarola 30 - Ferrara
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ultima modifica 06/06/2018 14:17
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